La pizza la mangiavano anche a Pompei! Scopri quali erano i condimenti | Paesi del Gusto

La pizza la mangiavano anche a Pompei! Scopri quali erano i condimenti

Francesco Garbo  | 30 Giu 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti
Sito Rai News

Pompei non finisce mai di stupire. Periodicamente infatti arrivano notizie su nuove scoperte a seguito degli scavi, stavolta la scoperta riguarda il mondo del cibo e della pizza. L’affresco ritrovato infatti raffigura un vassoio con sopra dei cibi, tra questi uno somiglia davvero molto a una pizza. La notizia ha generato subito molto entusiasmo, che sia stato trovato l’affresco che prova che un antenato della pizza esisteva già nel mondo romano?

I condimenti di questa particolare pizza

Sicuramente questa pizza non poteva avere i classici ingredienti che oggi conosciamo perché, ad esempio il pomodoro, qui in Italia arrivò molto più tardi. Gli archeologi ipotizzano che questa pizza potrebbe esser stata mangiata con frutti come datteri e melograni. L’affresco ritrae un vassoio d’argento con vari cibi e un calice colmo di vino rosso.

Come spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel :“Siamo nell’antro di una casa scavata parzialmente più di 100 anni fa adesso continua lo scavo nell’ambito di un progetto di sistemazione nei fronti di scavo per migliorare le condizioni di conservazione qui nell’insula 10 della regio IX Pompei e durante questi lavori è venuto fuori un affresco di una tipologia molto diffusa quella dei Xenia, dei doni ospitali, frutta, una focaccia e un calice di vino, questo è particolare perché quello che vediamo supponiamo sia una specie di focaccia sacrificale con sopra melograni, datteri e altri cibi, davanti forse delle noci e una ghirlanda di corbezzoli”

“Fa subito tornare in mente una pizza, sopratutto in terra napoletana. Ovviamente non è così però deve essere un lontano antenato di questo cibo, anche qui giocato sul fatto della semplicità del cibo essenzialmente agricolo e povero però con un prezioso vassoio e calice di argento. Questo è lo stesso gioco che troviamo anche nella poesia e nella letteratura dell’epoca, di questi doni ospitali e offerte in un contesto molto sofisticato ritornando alle origine semplici e frugali. “

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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