Porceddu, la ricetta sarda per cucinarlo al meglio

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Porceddu, la ricetta sarda per cucinarlo al meglio

Antichissime sono le origini di questo piatto tipico tradizionale sardo, ovvero il porceddu, di cui vi lasceremo la ricetta per poterlo cucinare al meglio. Si parla di epoche preistoriche, visto che sono state trovare rappresentazioni rupestri, reperti e ossa di suino risalenti addirittura al quinto millennio a.C.

Alla diffusione del maiale sardo contribuirono prima i Romani, con i loro banchetti, e poi la colonizzazione spagnola, che dominò per circa due secoli l’isola, tanto che nella regione della Castiglia ancora oggi si cucina un piatto molto simile al porceddu sardo, con l’unica differenza che la cottura è al forno e non allo spiedo.

Ingredients

Porceddu, la ricetta sarda per cucinarlo al meglio: gli ingredienti

Inutile girarci tanto intorno: l’ingrediente principe di questo piatto strepitoso della migliore tradizione sarda è uno solo, ovvero il maialino da latte, rigorosamente di questa terra. La carne sarà soda e con una buona presenza di grasso, perché gli animali sono nutriti a latte, al massimo con l’aggiunta di cereali, e sono allevati allo stato brado. Tutti elementi che contribuiscono al sapore unico e autentico di questo piatto.
Per l’eventuale aggiunta di altri ingredienti, in particolare aromi, erbe e spezie locali, le opinioni sono diverse in relazione alla zona della Sardegna e alle tradizioni familiari. Alcune accortezze culinarie, però, saranno fondamentali per cucinare il porceddu secondo la ricetta sarda tradizionale:  mirto, alloro, finocchietto selvatico, rosmarino e timo per insaporire l’interno del maialino, e lardo fuso sulla cotenna croccante una volta cotto il porceddu.

Instructions

Porceddu, la ricetta sarda per cucinarlo al meglio: la preparazione

La cottura del porceddu è un rito, e come tale ha delle fasi precise da rispettare, nei tempi e nei modi.
La prima cosa da fare per cucinare il porceddu secondo la ricetta sarda sarà il lavaggio: il maialino dev’essere perfettamente pulito, sia internamente e sia esternamente, e le setola dovranno essere accuratamente bruciate.

È il momento più importante di tutta la preparazione, ovvero il corretto utilizzo dello spiedo che, se manuale, avrà bisogno di tutta l’abilità del cuoco, perché la carne possa poi cuocersi in maniera ottimale, ovvero uniforme all’interno mantenendo la tenerezza e decisa all’esterno, con la giusta croccantezza delle cotenne del porceddu. Un trucco per cucinare il vostro porceddu al meglio, secondo la vera ricetta sarda? Salare la carne solo a metà cottura: solo in questo modo, infatti, sarà possibile avere poi carni morbidi e al contempo cotenna croccante.

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