Lazio

prodotti tipici laziali trovano nella città di Roma il loro cardine principale, ma non l’unico. Benché la cucina dell’Urbe sia universalmente riconosciuta per i suoi piatti e le ricette, non è solo la Capitale a detenere lo scettro del gusto.

Tanti, infatti, sono i prodotti tipici del Lazio che a vario titolo hanno ottenuto un riconoscimento, dai PAT alle varie denominazioni IGP/DOP (IGT/DOC/DOCG nel caso dei vini). Solo per quanto riguarda i Prodotti agroalimentari tradizionali, infatti, si contano quasi 350 denominazioni validate.

Queste riguardano, a vario titolo, i cibi tipici del Lazio tra prodotti di origine animale, preparazioni a base di pesce e di carne, dolci, prodotti di pasticceria, frutta, verdura e quant’altro.

I piatti tipici del Lazio

Tra i piatti tipici laziali è impossibile non citare la pasta all’amatriciana (originaria del comune reatino di Amatrice, al confine con Marche e Abruzzo), la gricia, ma anche nei secondi la trippa alla romana e la coda alla vaccinara.

Fanno parte del novero di prodotti tipici romani anche il carciofo alla Giudia, preparato secondo una ricetta di origine ebraica, e i fagioli con le cotiche, vera bontà che unisce terra e norcineria.

E sempre in fatto di norcineria, Ariccia è la città della porchetta IGP, un prodotto a base di carne di maiale che viene arricchita da molte spezie e cotta al forno in modo da darle una crosta croccante e saporita.

Tra i formaggi laziali citiamo invece la ciambella di Morolo, così come il conciato di San Vittore e il parimenti gustoso pecorino di Amatrice, che ritroviamo proprio nella ricetta dell’amatriciana.

Dolci del Lazio

Una tradizione molto diffusa nel Lazio è quella delle ciambelle: tondi di impasto, più o meno grandi, vengono preparati aggiungendo vino, zucchero o altri ingredienti.

A Veroli si prepara la ciambella all’anice, a Sermoneta si usano le ciambelle di magro, a Rocca di Papa è d’uso la ciambella degli sposi, legata a una antica tradizione di buon auspicio per i novelli sposi.

Sempre il mondo dei forni ci restituisce poi il Pane di Genzano IGP, primo in Italia a ottenere l’indicazione geografica protetta, la panicella di Sperlonga e il gustoso Pane di Veroli.

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Pane di Genzano e porchetta di Ariccia

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