Prodotti tipici delle Marche

Il numero di prodotti tipici marchigiani è cresciuto progressivamente nel corso dei secoli, ma già a fine Settecento, con il volume Il cuoco maceratese si ebbe la dimostrazione di quanto potesse essere ricca la cucina di questa regione.

Ispirandosi alle tradizioni culinarie delle regioni vicine, in particolare Abruzzo, Umbria e Lazio, quella marchigiana è una cucina fatta soprattutto di salumi, formaggi e di prodotti della panetteria.

Piatti tipici marchigiani

Tra i piatti tipici delle Marche figurano sia ricette povere che più elaborate: è il caso della dicotomia esistente tra i vincisgrassi e e i frescarelli. Se i primi sono una sfoglia condita con un corposo ragù, infatti, i secondi sono delle piccole palline di impasto acqua e farina condite solamente con una salsa di aglio e pecorino.

Il fritto è molto utilizzato in tutta la regione, come dimostra il piatto tipico delle Marche per eccellenza, le olive ascolane. Tipiche di Ascoli Piceno, vennero inventate nel XIX secolo per riciclare i vari tagli di carne e l’abbondanza di olive presenti sul territorio.

Legato alla tradizione contadina è invece il ciauscolo, che viene fatto risalire addirittura all’epoca romana, quando veniva chiamato “cibusculum”, ovvero cibo di piccole dimensioni.

Insieme alla nduja calabrese e alla luganega, rappresenta uno dei salumi morbidi della tradizione culinaria italiana, arricchito di aromi e servito sia come antipasto, spalmato sul pane o per arricchire primi e secondi piatti.

Dolci marchigiani

Le Marche hanno una lunga tradizione anche in fatto di dolci, a iniziare dal sanguinaccio, che deriva da una ricetta medievale nella quale era previsto l’uso del sangue maiale (la legge italiana ne vieta il consumo alimentare dal 1992).

Da provare anche il Frustingo, anch’esso prodotto con gli scarti della lavorazione del maiale (ossa, carni, sangue), oltre a miele, frutta secca e aromi.

Di più facile consumo, soprattutto per chi è poco avvezzo agli ingredienti di origine animale, il pane alle noci che si mangia a Natale, i dolci di Carnevale e i maritozzi

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Gallo ruspante

Gallo ruspante

Territorio interessato alla produzione:Intero territorio regionale.Materia prima: Il Gallo Ruspante presenta le seguenti caratteristiche: cute di colore giallo, lunghezza dalla base di impianto della lamina della cresta di cm. 3-5, carena affilata e...

Carciofo violetto precoce di Jesi

Carciofo violetto precoce di Jesi

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Olio extravergine di oliva Raggia

Olio extravergine di oliva Raggia

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Colli Maceratesi DOC

Colli Maceratesi DOC

Zona di produzione: l'intero territorio della provincia di Macerata ed il comune di Loreto, in provincia di Ancona. Sono esclusi dalla Doc i vigneti posti ad altitudini superiori a 450 metri s.l.m..Vitigni: Trebbiano toscano minimo 50%, Maceratino...

Pecorino di Monte Rinaldo

Pecorino di Monte Rinaldo

Materia prima: latte ovino, da razze miste. Alimentazione: pascolo estensivo naturale, parziale stabulazione.Tecnologia di lavorazione: come per il pecorino, con le seguenti varianti: la prima è relativa al caglio utilizzato; la seconda riguarda...

Vino cotto

Vino cotto

Il prodotto viene consumato come un normale vino da tavola o da dessert.Presenta una gradazione alcolica elevata. Si distingue un tipo secco e uno dolce per la presenza di residuo zuccherino.Colore variabile dal rosso al rosso ambrato, odore...

Marmellata di fichi della signora

Marmellata di fichi della signora

Marmellata a base di fichi dall'aspetto dorato, gradevolmente dolce.Il prodotto è chiamato in questo modo in quanto i fichi utilizzati, appartenenti alla varietà "Dottato", sono particolarmente pregiati e, al tempo della mezzadria...

Prosciutto di Carpegna DOP

Prosciutto di Carpegna DOP

Tecnologia di preparazione: il coscio di suino rifilato e tagliato viene messo sotto sale per un periodo di tempo che varia a seconda del peso e del clima, di solito dai venti ai trenta giorni, durante il quale viene spremuta la vena femorale e...

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