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Bottarga di muggine

Bottarga di muggine
Bottarga di muggine, prodotto tipico sardo

La bottarga di muggine è un prodotto tipico della Sardegna, realizzato attraverso una particolare lavorazione degli esemplari femminili della Muggine, o cefalo comune che dir si voglia.

Il procedimento è storicamente diffuso nei territori marittimi del Mediterraneo, ma trova maggiore connotazione territoriale proprio sulle coste sarde. Il territorio di produzione è per questo esteso a tutta la Sardegna.

Descrizione sintetica della bottarga di muggine

La bottarga di muggine è un prodotto ottenuto dalla salagione e dalla essiccazione delle ovaie (“baffe”) di esemplari di Mugil cephalus. Il colore va dall’ambrato chiaro all’ambrato scuro; varia da soggetto a soggetto e, a volte, anche nell’ambito della stessa “baffa” che può presentare policromia.

È commercializzata intera o macinata. Viene preferibilmente consumata cruda a fette come antipasto o grattugiata quale condimento per paste e altri piatti.

Cenni storici e curiosità

La tecnica di preparazione della bottarga di muggine è nota sin dall’antichità, spesso come attività secondaria dei pescatori di tonno e di muggine (Sebastio C., 1980).

Sembra certo che siano stati i fenici prima e gli arabi a diffondere la produzione ed il consumo di questo prodotto in tutta l’area mediterranea; lo stesso termine “bottarga” sembra derivare dall’arabo “Butarih” che significa pesce salato o affumicato (Ponzoni et al. 1987).

In Sardegna la lavorazione e il consumo della bottarga di muggine hanno una tradizione secolare ampiamente consolidata. È annoverata tra i migliori prodotti tipici isolani, nonché tra i più conosciuti, al pari del casu marzu.