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Cannonau di Sardegna DOC

Zona di produzione: l’intero ambito territoriale della Sardegna. Sono da escludersi i terreni non idonei, tra cui specialmente quelli eccessivamente calcarei, quelli a debole spessore ed alta pendenza, quelli derivati da alluvioni recenti in particolare se interessati dalla falda freatica nonche’ i suoli idromorfi delle zone costiere quando interessati da fenomeni di alcalinizzazione e salinizzazione.

Sottodenominazioni: se le uve provengono dai vigneti ubicati nel territorio comunale di Oliena e parte di Orgosolo, ha diritto alla denominazione geografica “Oliena” o “Nepente di Oliena”. Se provengono dai territori comunali di Muravera, San Vito, Villaputzo e Villasimius, ha diritto alla denominazione “Capo Ferrato”.

Vitigni: Cannonau con eventuali aggiunte di Bovale Grande (denominato localmente Girone) e/o Bovale sardo (Muristello) e/o Carignano e/o Pascale di Cagliari e/o Monica e/o Vernaccia di San Gimignano 10%.

Resa massima per ha: 132 qli.

Resa massima di uva in vino: 65%.

Gradazione alcolica minima: 13,5%, con un contenuto massimo in zuccheri di 20 gr/l.

Acidita’ totale minima: 4 per mille.

Estratto secco netto minimo: 25 per mille.

Invecchiamento obbligatorio: un anno in botti di rovere o castagno.

Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino piu’ o meno intenso tendente all’arancione se invecchiato; profumo gradevole, con leggero aroma di uva; sapore dal secco all’abboccato, sapido, caratteristico, caldo, armonico.

Qualificazioni: con invecchiamento di 2 anni ed una gradazione alcolica complessiva minima naturale del 15%, puo’ essere qualificato “Superiore”. “Naturalmente secco” con un minimo di alcol svolto del 15% ed un contenuto massimo di zuccheri di 10 gr/l; “Superiore naturalmente amabile” con un minimo di alcol svolto del 14% ed un contenuto di zuccheri da 10 a 25 gr/l; “Superiore naturalmente dolce” con un minimo di alcol svolto del 13% ed un contenuto minimo di zuccheri di 40 gr/l.

Tipologie: mediante la fermentazione in bianco, si produce il tipo “Rosato”, dal colore rosa brillante. Con aggiunta di alcol di origine viticola al mosto o al vino naturale si ottiene il tipo “Liquoroso”, con una gradazione alcolica del 18% svolto con zuccheri residui non superiori a 10 gr/l. il tipo “Secco”; 16% svolto con zuccheri residui di 50 gr/l. il tipo “Dolce naturale” e un invecchiamento di 2 anni in botti di rovere o castagno.

Abbinamenti: primi piatti con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse, agnello allo spiedo, formaggi ovini stagionati.