Home » Prodotti » Campania » Salerno » Castagna di Acerno

Castagna di Acerno

Nome geografico abbinato:

Sinonimi e/o termini dialettali: “Nzerta”

Regione: CAMPANIA

Provincia/e: SALERNO

Territorio interessato alla produzione: Comuni di Acerno, Montecorvino Rovella

Descrizione sintetica prodotto: Il riccio ha forma, generalmente, sferoidale con aculei non sempre uniformi. La superficie interna é tomentosa; la deiscenza é bivalve, il numero di castagne per riccio é, in media, di 2,5. Il frutto raggiunge la piena maturazione verso il 15 ottobre. La forma più rappresentativa é quella del frutto doppio, con torcia tomentosa, con stili di colore marrone ramato. Il pericarpo é di colore rosso lucido, striato, non glabro. L’episperma é di colore arancio, presenta striature di colore più marcato e si stacca facilmente dal seme; spesso si approfondisce irregolarmente nella polpa. Il seme ha superficie lievemente rugosa e solcata con polpa di colore bianco, croccante, soda e dolce. Il numero di frutti per Kg. può variare, a seconda delle zone e delle annate, da 75-80 a 95-100.

Produzione in atto: attivo

Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: La coltivazione del castagno interessa circa 1000 ettari; avviene, tradizionalmente, con alberi allevati ad alto fusto; nelle zone pianeggianti il sesto d’impianto medio é 10 X 10 m.; nelle zone più acclivi il sesto é più stretto. La cultivar che é maggiormente diffusa é denominata “Nzerta” o “Enzerta”. L’epoca di emissione delle foglie avviene intorno al I maggio. La fioritura inizia il 10 giugno e termina verso il 20 luglio. La maturazione va da inizio ottobre fino ai primi giorni di novembre La raccolta viene effettuata a mano. La produzione, a seconda delle annate, varia da 20.000 a 30.000 quintali circa .ed é molto apprezzata da commercianti e trasformatori anche per le caratteristiche di serbevolezza del frutto.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La presenza del castagno é secolare, caratterizza dal punto di vista paesaggistico il territorio interessato e rappresenta la fonte di reddito prevalente derivante dall’attività agricola.

Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI

Riferimento bibliografico:

Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 – Regione Campania, Settore Se.SIRCA.