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Cipolla rossa di Zerli

Cipolla rossa di Zerli
Cipolla rossa di Zerli

La cipolla rossa di Zerli (altrimenti conosciuta come cipolla rossa genovese) è un particolare tipo di cipolla che viene coltivato a Zerli, comune dell’entroterra genovese. In virtù di questa produzione, il borgo ha ottenuto il titolo puramente onorifico di “paese delle cipolle”.

Storia della cipolla rossa di Zerli

Secondo le fonti più accreditate, la cipolla venne importata in tempi preistorici dall’Oriente, dove ha sempre rappresentato una coltivazione di fondamentale importanza. Quella di Zerli è una cipolla sicuramente più recente, la cui coltivazione è attestata a inizio Novecento.

La Valgraveglia, zona storicamente arida, ha visto nelle cipolle una risorsa importante per il settore agricolo. Di conseguenza, anche le ricette tipiche si sono adattate.

Scheda prodotto

  • Zona di produzione: Val Graveglia, comune di Zerli (specificatamente nella frazione di Nè)
  • Curiosità: La cipolla veniva considerata una coltura “sfruttatrice” tanto che in alcuni contratti di affitto la comprendevano tra le colture vietate. Tale affermazione aveva origine dalla marcata esigenza in concimazioni azotate: per questo motivo è utile farla precedere da una leguminosa (fagiolo, fava da seme, pisello, fava, ecc.).
  • Caratteristiche: Di forma sferoidale con schiacciatura ai poli; dimensione medio-grande (70 mm diametro, max. 50 altezza); sapore dolce
  • Preparazione: La raccolta avviene generalmente sulle due fasi vegetative principali: cipollotto e cipolla matura; ciò comporta, nella pratica colturale tradizionale, un alto investimento di piantine per metro quadro al momento del trapianto e un diradamento graduale durante la raccolta. Alcuni agricoltori conservano il seme selezionato in loco da molte generazioni.
  • Impieghi in cucina: Si presta ad essere consumata cruda. Unendola ad altri ortaggi, si possono creare gustose e fresche insalate miste.