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Costa d’Amalfi DOC

Zona di produzione: i Comuni di Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Atrani, Tramonti, Furore, Praiano, Positano, Amalfi, Conca dei Marini, tutti in provincia di Salerno. La sottozona Furore comprende i comuni di Furore, Praiano, Conca dei Marini e Amalfi. La sottozona Ravello comprende comuni di Ravello, Scala, Minori e Atrani. La sottozona Tramonti comprende i comuni di Tramonti e Maiori

Vitigni: Bianco: Falanghina (localmente detta Bianca Zita) per una percentuale minima del 40% e Biancolella (Bianca Tenera) per un altro 20%. La restante percentuale deriva da uve di altri vitigni a bacca bianca per un massimo del 40%. Rosso e Rosato: Piedirosso (Per ‘e palummo) (minimo 40%), Sciascinoso (Olivella) e/o Aglianico (massimo 60%); eventualmente si possono aggiungere altre uve a bacca nera non aromatiche per un massimo del 40%.

Gradazione alcolica minima: Bianco 10 gradi. Rosso 10,5 gradi.

Tipologie: Bianco, Rosso e Rosato.

Caratteristiche organolettiche: Bianco: colore giallo paglierino piu’ o meno intenso; odore delicato e gradevole, sapore asciutto, di giusto corpo e armonico. Rosso: colore rubino, piu’ o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso, sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico. Nella versione Furore rosso vanta un sentore intenso, fruttato, caratteristico, con aromi di violette e di ciliegie ben mature e un gusto di medio corpo, morbido con tannini leggeri, a sostegno della persistenza aromatica

Abbinamenti: Costa d’Amalfi Bianco: insalate di mare, grigliate di pesce e il piatto tipico amalfitano, gli “scialatelli alla paranza”. Rosso: carni, polipetti (purpitielli) in cassuola e cozze, salsa di pomodorini di Corbara (spungilli), salsicce e cervellatine. Furore rosso: tortini di maccheroni, carni bianche in umido, braciole di maiale, pappardelle al ragù o con sugo di coniglio, zuppe di pesce o grandi pesci mediterranei.

Riferimenti normativi: La Doc Costa d’Amalfi è stata riconosciuta con DM del 10.08.1995 pubblicato sulla GU del 06.09.1995