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Crescia di Pasqua

Crescia di Pasqua
Crescia di Pasqua, prodotto tipico umbro-marchigiano

La crescia di Pasqua è un prodotto tipico delle Marche. Si tratta di una torta salata, realizzata storicamente sull’intero territorio regionale, che è preparata generalmente nel periodo pasquale.

Cenni storici e curiosità

Le torte al formaggio sono molto diffuse nel Centro Italia, come accompagnamento gastronomico alle celebrazioni pasquali. In questi territori, ormai da secoli, l’allevamento e la transumanza hanno portato allo sviluppo di vari formaggi stagionati.

Il pecorino, e in misura minore il parmigiano, contribuiscono a fondare la “base” della crescia di Pasqua al formaggio. Il pecorino utilizzato, nella fattispecie, è il Pecorino di fossa, un prodotto dal sapore deciso ma non troppo intenso, che si fonde bene nell’impasto di questa torta lievitata.

La crescia vera e propria, invece, è una focaccia diffusa su Umbria e Marche, con alcuni tratti in comune alla piadina romagnola.

La preparazione della crescia (province di Macerata, Ancona e Perugia) salata differisce enormemente dalla crescia di Pasqua. Se la prima è bassa e schiacciata, la seconda infatti ricorda da molto vicino un panettone.

A Gubbio, la crescia è anche detta torta al testo, dal particolare tipo di padella in ghisa utilizzata per la cottura. Gli abbinamenti tradizionali sono con i salumi norcini, i formaggi locali, la carne alla brace o le verdure.

Scheda prodotto. Crescia di Pasqua

  • Ingredienti: uova, burro o strutto, olio, parmigiano, pecorino a pezzi, pecorino grattugiato, lievito di birra, farina, pepe macinato e sale.

Ha forma leggermente a fungo che ricorda vagamente un “babà”, alta almeno 10 cm, diametro variabile, colore dorato, interno giallo, sapore spiccato, mollica soda con evidenti pezzi di formaggio.

La pezzatura varia mediamente da 0,5 a 1 Kg.

Abbinamenti

Il pecorino è un formaggio piuttosto strutturato, che richiede un abbinamento studiato. Parimenti può dirsi per la crescia di Pasqua, che è un prodotto asciutto, con una forte preponderanza del sapore di formaggio.

Abbinamento tradizionale è quello con il Brunello di Montalcino, ma è possibile utilizzare anche un Pinot Grigio (se si usa un pecorino meno stagionato) oppure un Chianti DOCG.