Cudduraci, ‘Nguti

Nome dialettale: ‘NGUTI

Territorio interessato alla produzione: provincia di RC

Descrizione prodotto:
INGREDIENTI UTILIZZATI: Farina, uova, strutto, vermhout, ammoniaca per dolci, sale, uova sode.
FORMA: Ciambelle, trecce, panierini, figure ad S, bambole.
DIMENSIONI MEDIE: 5-10 cm.
PESO MEDIO: 100 gr.
SAPORE: Friabile e pieno.
ODORE: Gradevole.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:
LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.
TECNICHE DI LAVORAZIONE: Lavorare la farina con l’ammoniaca, il sale, lo zucchero, lo strutto, il vermhout e le uova. Impastare fino ad ottenere una pasta ben amalgamata; ricavare delle ciambelle grandi, trecce, panierini, figure ad S, bambole (dette “pupe”), etc., sulle quali porre le uova sode non sgusciate. Legare le uova ai cudduraci con sottili cordicelle di pasta disposte a croce, spennellare con bianco d’uovo e cuocere in forno.
PERIODO DI LAVORAZIONE: Periodo pasquale.

Materiale, attrezzature e locali utilizzati:

Elementi che comprovano la tradizionalità: Dolce tipico dell’Area grecanica (Melito Porto Salvo, Condofuri, Bova), in queste zone è forte il legame con la tradizione, reso più evidente dalla presenza dell’idioma greco antico ancora in uso presso le popolazioni del luogo. Chiaramente anche la pasticceria risente di dette origini e la ‘NGUTA, anche detto agguta e Cuddurace, ne è il principale rappresentante.
Esiste documentazione in grado di comprovare la tradizionalità del prodotto. Citati da:
– Guido Miggiano in “Ricordi della vecchia Reggio”, editrice “La voce di Calabria”, Reggio Calabria 1973;
– Luigi Veronelli in “L’aristocrazia dei cibi”, supplemento al n. 1211 di EPOCA del 1973, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.

Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria – Assagricalabria.it 2005

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