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Fagiolo striato del Vallo di Diano

Nome geografico abbinato: VALLO DI DIANO

Sinonimi e/o termini dialettali: TRICCHISCO

Regione: CAMPANIA

Provincia/e: SALERNO

Territorio interessato alla produzione: VALLO DI DIANO, IN PARTICOLARE NEL FONDO-VALLE, CON CLIMA PIU’ FRESCO.

Descrizione sintetica prodotto: ECOTIPO LOCALE CON SEME SOMIGLIANTE AL BORLOTTO, RAMPICANTE, COLTIVATO PER LO PIU’ IN ASCIUTTA, SU FILE, CONSOCIATO A MAIS IL CUI STOCCO FUNGE DA TUTORE. IL BACCELLO E’ LEGGERMENTE RICURVO, CON STRIATURE ROSSO-VIOLACEE. I SEMI SECCHI (1,4 – 1,8 CM DI LUNGHEZZA) SI PRESENTANO DI FORMA QUASI RENALE (LEGGERMENTE MENO RICURVI), DI COLORE CASTANO CHIARO CON STRIATURE.
Produzione in atto: a rischio

Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: LA SEMINA VIENE EFFETTUATA NEL MESE DI MAGGIO (GENERALMENYTE SEGUE UN ERBAIO AUTUNNO-PRIMAVERILE), PREVIA LAVORAZIONE DEL TERRENO E LETAMAZIONE. SI UTILIZZANO TERRENI FERTILI E FRESCHI.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: NORMALI ATTREZZATURE DI COLTIVAZIONE;

Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: IL PRODOTTO VIENE UTILIZZATO SOPRATTUTTO ESSICCATO, PER LA PREPARAZIONE DI PIATTI TRADIZIONALI DELL’AREA DI COLTIVAZIONE, COME INGREDIENTE PRINCIPALE. LE REGOLE DI COLTIVAZIONE RISPECCHIANO LA TRADIZIONE COLTURALE DELL’AREA, ESTENSIVA E LEGATA AL CONSUMO FAMILIARE E LOCALE.

Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI

Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 – Regione Campania, Settore Se.SIRCA.