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Faraona di corte padovana

Territorio interessato alla produzione: Provincia di Padova

La storia: La faraona comune è stata introdotta in Europa dai portoghesi alla fine del Medio Evo. Nelle corti padovane erano presenti tre razze di faraone: quella Grigia, quella Lilla e quella Paonata. La faraona Lilla è una razza molto antica e note bibliografiche parlano della sua esistenza sia nelle zone africane che nei paesi del nord Europa. Lo scorso secolo era allevata soprattutto nelle grandi aziende in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte, dove era preferita alla faraona grigia perché di mole maggiore e più rustica. Le prime citazioni relative alla faraona paonata risalgono al 1896 quando veniva chiamata “Numidia zechi”. È stata ampiamente allevata a diffusa nel secolo scorso. Ritornata alla ribalta nell’ultimo decennio grazie alla ricerca, da parte del consumatore, di produzioni tipiche e locali, viene allevata all’aperto senza particolari problemi grazie alla sua rusticità e elevata capacità di pascolo. Nel ricettario padovano figurano da molti decenni le ricette relative all’uso della faraona, in particolare la faraona “rosta”, la faraona in “agrodolce” e la faraona “col pien”.

Descrizione del prodotto: Faraona Grigia. Presenta un piumaggio grigio con perlatura presente su tutto il corpo. Le zampe mostrano un colore grigio nerastro. Il corpo ha forma tozza con testa e collo leggeri e slanciati. Il peso medio degli animali varia da 1,400 a 2,00 Kg. Il dimorfismo sessuale è scarso, anche se esistono differenza di postura tra i sessi in quanto il maschio cammina generalmente più eretto della femmina. Faraona Lilla. Faraona di taglia abbastanza sviluppata, si caratterizza per il suo particolare piumaggio. Le zampe sono pigmentate di giallo mentre il capo è provvisto di elmo e bargigli. Il collo presenta, alla base, la tipica colorazione violacea uniforme. Il colore delle penne si presenta cenerino-azzurrognolo molto chiaro. Una peculiarità di questa razza è il peso che è sempre piuttosto elevato, tanto che non sono rari soggetti di 2 kg e oltre. Le femmine pesano leggermente di più raggiungendo, negli adulti, valori di 2,000-2,100 Kg. Nei maschi il peso si aggira attorno a 1,800-1,900 Kg. Faraona paonata. È una faraona di taglia medio grande (la più grande tra le faraone). La caratteristica principale sta nella quasi scomparsa delle macchie a perla tipiche del piumaggio delle faraone. Le penne hanno una tinta fondamentalmente violaceo-scura che ricorda il colore della femmina di pavone: da qui la denominazione paonata. Le femmine pesano leggermente di più raggiungendo, negli adulti, valori di 1,90-2,10 Kg, mentre nei maschi il peso si aggira attorno a 1,800-1,900 Kg.

Processo di produzione: Le faraone sono animali con ottima attitudine al pascolo e in grado di vivere all’aperto. Sono allevate quindi allo stato libero e si nutrono di erbe, granaglie e insetti. Si prestano bene per l’allevamento con metodo biologico e l’allevamento è consigliabile nelle zone aperte o di bassa collina dove può pascolare consentendo un buon risparmio nelle spese di alimentazione. Dopo il secondo mese di vita si appollaia sugli alberi per la notte. Viene macellata a 5–6 mesi e fornisce carni di particolare delicatezza e bontà.

Reperibilità: Questo prodotto è reperibile presso alcune aziende agricole o agrituristiche nella provincia di Padova.

Usi: La carne della faraona è molto apprezzata e utilizzata soprattutto arrosto.