Chissà se nei primi anni di diffusione della coltura dell’actinidia in Italia e in particolare in EmiliaRomagna, nella seconda metà degli anni ’70, qualcuno profetizzò che nel giro di 20-25 anni l’Italia sarebbe diventata il primo produttore mondiale (Cina esclusa), anche in “sberleffo” alla Nuova Zelanda che l’aveva anticipatamente studiata a fondo ed esportata nel nostro paese per verifica di fattibilità della coltivazione

 

Allo stato attuale (2009), la produzione commercializzabile di kiwi in Emilia-Romagna si attesta intorno alle 62.000-64.000 tonnellate/anno, circa un settimo della produzione di pesche.

 

Il frutto si conserva anche fino a 7-8 mesi come quelli invernali e a differenza di altri aumenta il contenuto zuccherino in conservazione, dopo la raccolta.