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Marrone di Roccadaspide IGP

Marrone di Roccadaspide
Marrone di Roccadaspide, prodotto tipico campano

Il Marrone di Roccadaspide IGP è un prodotto tipico della Campania. Si tratta di una castagna di dimensioni generose, coltivata in una zona del Cilento che corrisponde al Monte Vesole.

È generalmente utilizzato per la realizzazione di dolci, confetture e altri lavorati di tipo industriale.

Scheda prodotto. Marrone di Roccadaspide IGP

Descrizione sintetica prodotto

È una castagna di grosse dimensioni, la più grossa, in Campania. Ha superficie liscia ed uniforme, priva di venature e facilmente staccabile. Per l’elevata pelabilità risulta quindi molto adatta alla trasformazione. La polpa è consistente e di media dolcezza.

È quindi adatta sia all’industria che al mercato fresco. È considerato uno dei migliori ecotipi presenti nella Regione.

Territorio interessato alla produzione del Marrone di Roccadaspide

È coltivata un po’ in tutta la zona compresa nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno. In particolar modo nei comuni di Felitto, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Petina, Roccadaspide, Stio, Sicignano delgi Alburni.

Produzione in atto

Attivo

Descrizione delle metodiche di lavorazione

La coltivazione avviene seguendo le tecniche colturali tradizionali. Secondo la tradizione del luogo le castagne, una volta raccolte, si immergono in acqua per circa 48 ore, per prolungarne la conservabilità. Si dispongono poi in contenitori di terracotta, miste a strati di sabbia.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione del Marrone di Roccadaspide

Nelle due fasi di conservazione post-raccolta vengono utilizzati recipienti pieni di acqua e altri pieni di sabbia.

Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive

Esistono documenti antichissimi che attestano la presenza di questa castagna già dall’undicesimo secolo: contratti di enfiteusi in cui vengono ceduti dei castagneti nella zona di produzione.

I monaci benedettini sembrano essere stato tra i principali diffusori della coltivazionne del castagno in Campania, e in particolar modo nel salernitano.

Il Marrone di Roccadaspide dovrebbe essere uno dei diversi ecotipi afferibili al gruppo botanico definito come “Marrone dell’Avellinese”, che evidentemente deriva il suo nome dalla provincia, Avellino, in cui si sono sviluppati principalmente.

Ancora altri documenti attestano la presenza di castagneti in diversi comuni del Cilento nel dodicesimo secolo.

  • Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni
  • Riferimento bibliografico: AAVV. Università degli Studi di Napoli “Federico II”. “Prodotti Agroalimentari tipici della Campania”, Portici
  • Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 – Regione Campania, Settore Se.SIRCA.