Home » Prodotti » Basilicata » Potenza » Olio Vulture DOP

Olio Vulture DOP

ZONA DI PRODUZIONE
Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva “Vulture “ DOP devono essere prodotte e trasformate nell’intero territorio amministrativo dei comuni di: Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture, Atella, Ripacandida, Maschito, Ginestra e Venosa

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
L’olio extravergine di oliva “Vulture” DOP è ottenuto dalla frangitura delle seguenti varietà di olivo presenti negli oliveti: per almeno il 70% cultivar “Ogliarola” – ecotipo “Ogliarola del Vulture” possono concorrere altresì le seguenti varietà: “Coratina”, “Cima di Melfi”, “Palmarola””Provenzale”, “Leccino”, “Frantoio”, “Cannellino”, e “Rotondella, presenti negli oliveti in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente.
Caratteristiche chimico-fisiche:
acidità espressa in acido oleico ≤ 0,5%
indice di perossidi (mEq di 0,27 Kg): ≤11
delta K: ≤ 0,01
polifenoli totali ≥ 80

Valutazioni organolettiche:
colore: giallo ambrato con riflessi verdi
odore: fruttato medio con odore di pomodoro
sapore: fruttato medio di oliva matura dal gusto dolce andorlato, leggermente amaro con una lieve nota di piccante;
mediana del fruttato: >0
mediana del difetto = 0

COME SI PRODUCE
La zona di trasformazione delle olive e di imbottigliamento dell’olio comprende il territorio su citato.
Per la molitura delle olive e l’estrazione dell’olio sono ammessi solo processi meccanici e fisici; è vietato ricorrere a prodotti ad azione chimica, biochimica e meccanica, quali l’uso del talco, non è consentita la doppia centrifugazione della pasta di olive senza interruzione, denominato metodo del ripasso. La gramolatura dovrà essere effettuata alla temperatura massima di 350° C per una durata di 40 minuti al massimo. Tutte le gramolatici devono essere dotate di adeguato termometro per la rilevazione della temperatura della pasta di olive.
L’olio deve essere conservato nella zona di produzione, in locali poco illuminati, in serbatoi di acciaio inox o posture interrate rivestite in acciaio inox, piastrelle in gres porcellanato, vetro o vernice epossidica.
La temperatura di conservazione non deve superare i 18°C e non deve scendere al di sotto dei 10°C.
La commercializzazione deve avvenire in contenitori di vetro o di banda stagnata di capacità non superiore a cinque litri. Inoltre il prodotto può essere confezionato in bustine monodose.
L’imbottigliamento deve avvenire nella zona di produzione per garantire il controllo, la rintracciabilità e per mantenere inalterate le qualità del prodotto.