Ossa di morto
Ossa di morto, dolce tipico del Sud Italia

Le ossa di morto sono un dolce tipico diffuso in Calabria e in Sicilia. Queste varianti regionali presentano delle similitudini per quanto riguarda forma, ricette e preparazione nel suo complesso, così come per l’origine.

Descrizione prodotto. Ossa di morto

  • Altre denominazioni: Ossa i Mortu (RC)
  • Territorio interessato alla produzione: provincia di Reggio Calabria, Palazzolo Acreide, Acireale
  • Ingredienti utilizzati: Farina, zucchero, estratto di chiodi di garofano, uovo
  • Forma: Tibie incrociate
  • Dimensioni medie: Lunghi 5 cm
  • Peso medio: 25 gr
  • Sapore: Friabile e dolce
  • Odore: Essenza di chiodi di garofano

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

  • Lavorazione del prodotto: Esclusivamente manuale
  • Tecniche di lavorazione: Impastare farina, acqua e l’estratto di chiodi di garofano, amalgamare il tutto con le chiare d’uovo solidificate al forno. Una volta ottenuto un impasto omogeneo si deve dare la forma di tibie incrociate e mettere nel forno a cuocere
  • Periodo di lavorazione: Tutto l’anno

Materiale, attrezzature e locali utilizzati

Locali: Laboratorio di pasticceria conforme alle norme igienico-sanitarie

Cenni storici e curiosità sulle ossa di morto

A Palazzolo Acreide quella delle ossa di morto è una tradizione secolare del pasticcere Corsino (1889).

Ad Acireale è l’opera Un bellissimo novembre di Ercole Patti a darci una testimonianza letteraria sul dolce: “Accanto ai pesanti frutti di marzapane che raffiguravano mele, susine, cipolle e fichi d’india dipinti con colori accesi e lustri, biancheggiavano le ossa di morto sulle loro piccole basi scure, fatte di pasta gustosa e un po’ morbida mentre la parte superiore scricchiolava sotto i denti frantumandosi come calce secca”.

Anche in Calabria, sono dolci tradizionali legati alla festività della Commemorazione dei morti, da cui le tipiche forme di tibie incrociate, teschi, piccoli scheletri.

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