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Pane toscano

Pane toscano
Pane toscano, prodotto tipico regionale

Il pane toscano è un prodotto tipico della Regione Toscana, realizzato secondo una antica ricetta che, dissimilmente da molte regioni italiane, non prevede l’utilizzo del sale nell’impasto.

Può essere trovato in tutte le panetterie della regione, nonché nei ristoranti e nelle ulteriori strutture di ricettività gastronomica, ed è generalmente accompagnato all’olio toscano nella bruschetta.

Descrizione sintetica del pane toscano

Il pane toscano può avere forma rattangolare-ovoidale o rotonda, e colore dorato all’esterno; la mollica di colore bianco è alveolata in maniera non regolare.

La crosta è friabile, croccante e molto sottile (1 cm circa). L’altezza del pane è di circa 5-10 cm, le pezzature variano da 500 gr a 1,6 kg.

Il sapore è “sciocco”, perché non viene messo sale nell’impasto.

Territorio interessato alla produzione

Il territorio interessato dalla produzione del pane toscano è quello di tutta la Toscana.

Cenni storici e curiosità sul pane toscano

L’importanza del pane toscano nella cultura italiana e regionale in particolare, è testimoniata da tanti segni lasciati nei secoli: in tutte le case coloniche, anche le più povere, non mancavano il forno a legna, per la cottura del pane, e la madia o “cassa del pane”.

Qui la produzione del pane assumeva caratteri quasi rituali, in parte mantenuti fino ad oggi. Le forme del pane richiamano quelle contenute in alcune miniature trecentesche illustranti episodi del Decameron del Boccaccio.

Il pane era inoltre il simbolo della religiosità del contadino toscano che usava benedirlo, fin dal XV secolo, in molte cerimonie religiose pasquali.

Da sempre il pane è considerato alimento prezioso, da non buttare via, tanto che molte ricette povere di un tempo sono a base di pane raffermo: la panzanella, la panata (minestra), la ribollita, l’acqua cotta, la pappa col pomodoro, la fettunta, la minestra di cavolo nero.

La mancanza di sale nella panificazione risale al XII secolo quando, nella rivalità fra Pisa e Firenze, i pisani ne bloccarono il commercio. Il pane “sciocco”, si presta comunque bene.