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Pierçolade

Il termine Pierçolade appare il più utilizzato nel Friuli centrale, es. Martignacco, Basiliano, Udine, Faedis e Moruzzo.

 

Territorio interessato alla produzione: La produzione e il consumo della Pierçolade/Piarsolada/Persegada è tipica delle aree tradizionali di produzione delle pesche, ovvero nella Bassa pianura friulana (aree di Fiumicello e di Latisana) e nell’Isontino (Cormonese e Gradese). La produzione e il consumo della Pierçolade/Piarsolada/Persegada avviene frequentemente anche in altre aree regionali, quali l’Alta pianura e l’area morenica. Sono interessate alla produzione della Pierçolade/Piarsolada/Persegada le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura
La metodica di preparazione del prodotto è molto semplice: si utilizzano pesche o nettarine mature che vanno sbucciate e poi tagliate a piccoli pezzi; a questi si aggiungono zucchero (qualora non fossero troppo dolci o a piacere), succo di limone (il limone viene aggiunto per evitare che le pesche divengano scure), e vino (di norma vino bianco per le pesche a pasta gialla, vino rosso per le pesche a pasta bianca) fino a coprire completamente i pezzi di frutta. Dopo aver mescolato più volte con un cucchiaio di acciaio o un mestolo di legno, il tutto viene lasciato riposare per alcune ore (di solito non meno di 3 ore), possibilmente in frigorifero, e servito fresco. Alcune varianti prevedono l’aggiunta di grappa friulana o di un altro liquore, oppure di chiodi di garofano.

 

Cenni storici e curiosità
A detta di persone che da molti decenni conoscono e/o producono la Pierçolade/Piarsolada/Persegada, la nascita e/o comunque l’ampia diffusione di questo alimento deve datarsi nella prima metà del secolo scorso, quando furono costituiti i primi pescheti specializzati. Poiché non erano diffuse le celle frigorifere per conservare le pesche, quelle giunte a maturità (e quindi difficilmente commerciabili tal quali), eventualmente con qualche difetto estetico, venivano utilizzate con il vino per realizzare la Pierçolade/Piarsolada/Persegada. Ciò sarebbe comprovato dal fatto che il termine “Pierçolade” non è noto ai tradizionali vocabolari friulani (“Pirona” e “Nuovo Pirona”).