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Prosciutto di Rocchetta

Territorio interessato alla produzione: Comune di Rocchetta e Croce

 

Descrizione sintetica del prodotto
Forma caratterizzata dall’amputazione preventiva della parte denominata “gambetto”; Peso Kg. 8 – 10 c.ca, lung. cm. 60 – 80, larg. cm. 40 – 50. Sezionatura a 6-8 cm dalla testa del femore. Colore esterno rosso scuro, stuccatura eseguita con sugna e peperoncino piccante; Colorazione interno rosso intenso, più o meno scuro a secondo della stagionatura, con marezzatura più o meno evidente secondo la razza impiegata.

 

Cenni storici e curiosità
A Rocchetta e Croce il prosciutto di suino è prodotto da tempo immemorabile. La tradizione della stagionatura dei prosciutti in loco è dovuta alle favorevoli condizioni microclimatiche, che assicurano correnti d’aria fresche ed asciutte per buona parte dell’anno. L’altitudine, abbastanza elevata (circa 500 mslm), nonché l’ubicazione dell’abitato di Rocchetta, situato sul dorso di un colle prospiciente la vasta pianura Campana (Agro Caleno–Capuano) con ottima esposizione, determina una particolare combinazione di fattori geografici che assicura in modo del tutto naturale condizioni di umidità e ventilazione ottimali. In passato per la produzione dei quarti posteriori di suino veniva usato esclusivamente Suino Casertano, (detto anche “Pelatello”), Tipo genetico autoctono antico originario della provincia di Caserta. Oggi vengono usate anche razze bianche. La produzione è limitata a poche decine di pezzi l’anno; la notevole richiesta del prodotto lascia presagire un possibile incremento produttivo.