
Il Ratafià è un liquore tipico del patrimonio enogastronomico della Valle d’Aosta. Si ottiene mediante l’infusione prolungata in acquavite di amarene o ciliegie nere selvatiche, scorza di limone, noccioli schiacciati e zucchero.
La produzione del distillato vanta antiche origini, tanto che già nel 1898 il giornale Le Mont-Blanc ne riporta traccia. Il metodo di lavorazione è stato tramandato per via orale di generazione in generazione. Il nome deriverebbe dal latino “rata fiat” (ratificato), espressione in auge al termine di trattative, intese commerciali e atti notarili. Tuttavia, un’altra supposizione fa riferimento alla frase “pax rata fiat” utilizzata dai militari durante il brindisi per suggellare un accordo di pace.
Il Ratafià valdostano è di color rosso rubino, con un retrogusto piacevolmente dolce. Ideale da gustare fresco a fine pasto o con il dessert.
Sono il 3% dell'intera popolazione italiana, in termini assoluti quasi 2 milioni di ...
La Basilicata, situata nel cuore del sud Italia, è una regione affascinante e in ...
La cultura gastronomica italiana affonda le proprie radici nella condivisione, un ...
Halloween a Nemi si celebra con le atmosfere suggestive di “Racconti paurosi al ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur