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Rosmarino di Montevecchia

La comparsa di questo prodotto nella zona del Parco Regionela di Montavecchia risale all’inizio del 1900 (in seguito alla diminuzione della gelsi bachicoltura): questa coltura infatti ben si adatta al microclima mite e privo di gelate dei ronchi terrazzati del parco.
Il Parco di Montevecchia è il cuore verde della Brianza: si dispiega in terrazzamenti, dolci declivi e fitti boscosi. I torrenti Curione e Molgoretta solcano le zone pianeggianti, mentre nel centro s’innalza un colle sormontato da una graziosa chiesetta secentesca.
Nonostante il fenomeno di abbandono della campagna e dei campi, oggi sono circa un centinaio le aziende agricole che operano e producono all’interno del parco: oltre a Salvia e Rosmarino i prodotti che vi si possono trovare sono formaggi, miele, vino.

 

Area di produzione
Comuni compresi nel Parco Regionale di Montevecchia (Cernusco Lombardone, Lomagna, Missaglia, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Perego, Rovagnate, Sirtori e Viganò) in provincia di Lecco.

 

Caratteristiche
Il rosmarino cresce spontaneamente nell’area mediterranea delle zone litoranee della macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare; tuttavia si è acclimatato molto bene anche nella zona dei laghi prealpini e nei luoghi sassosi e collinari della pianura padana.

 

Curiosità
È noto in Italia anche col nome volgare di ramerino o ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).