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Salama da sugo di Madonna Boschi

Spezzettare e macinare la carne. Nel pastone mettere la concia (composta da sale e pepe ed aromi), impastare ed insaccare nel budello adatto. Stagionatura in apposito vani per circa 1 anno (comunque non meno di 6 mesi).

 

Territorio interessato alla produzione: Poggio Renatico, frazione di Madonna Boschi

 

Cenni storici e curiosità
E’ certo che la salama da sugo era già la regina della tavola all’epoca dei celebri duchi. “Io ringrazio la Eccellenza Vostra del salame che si è degnata di mandarmi, che mi è graditissimo”. Così in una lettera del 15 febbraio 1481 Lorenzo dé Medici ringraziava Ercole 1° d’Este per l’invio del prestigioso donativo. Da oltre cinque secoli, quindi, la salama da sugo o più gentilmente ed affettuosamente la salamina, è una delle specialità gastronomiche più rinomate ed apprezzate della cucina ferrarese, Figlia prediletta dell’arte ogni aspetto: per armoniosità di forme, per eccellenza di sapore, per scelta di ingredienti, per armoniosità di forme, per eccellenza di sapore, per scelta di ingredienti, per entusiastica rispondenza di chi la degusta. Una leggenda attribuisce il merito del suo prosperare a Lucrezia Borgia, la quale rimasta vedova dopo l’assassinio del secondo marito, andò in sposa, agli inizi del Cinquecento, ad Alfonso d’Este e divenne famosa alla corte di Ferrara per il suo mecenatismo. Sembra che in questo periodo si sia dedicata con passione all’organizzazione di banchetti durante i quali troneggia la salama da sugo.