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Sanguinaccio

zona di produzione: Tutto il territorio dell’entroterra ligure

curiosità: Veniva il Natale e i negozianti solevano fare piccoli omaggi ai loro clienti più affezionati. Il salumiere donava i beròdi, i locali sanguinacci, che un tempo erano decisamente più gustosi perché all’interno racchiudevano anche pinoli ed uvetta. Inoltre nel periodo natalizio venivano ulteriormente arricchiti dalle noci che ne ingentilivano l’aroma.

caratteristiche: Salamino di animelle e sangue di maiale (insaccato, fresco, cotto). Il beròdo, tradizionalmente consumato durante il periodo natalizio, periodo in cui si uccideva il maiale, è un insaccato costituito dal sangue unito o no alle frattaglie suine cotte. Si presenta di colore marrone e normalmente viene confezionato di pezzatura di 200 g circa. Si consuma rosolato in padella con cipolla.

preparazione: Il sangue di maiale, mescolato in parti uguali con latte fresco viene condito con pinoli, sale, pepe e/o animelle (tessuto connettivo). Si insacca il tutto nel budello di maiale e l’insaccato finale, legato con lo spago, assume la forma di salamini di g 200 circa di peso. In alcune zone sono anche tondeggianti. Si utilizzano quindi sottoprodotti della macellazione del maiale (sangue) e aromi (foglie di alloro, pinoli, chiodi di garofano) che vengono aggiunti all’impasto. Dopo che è stato sottoposto a cottura, il berodo viene fatto raffreddare a temperatura ambiente, prima di metterlo in frigorifero.

Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it – Regione Liguria 2005