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Soppressata del Vallo di Diano

Territorio interessato alla produzione: L’area di produzione ricade nel territorio della provincia di Salerno della regione Campania, e più specificatamente interessa i Comuni di seguito elencati:
Atena Lucana, Buonoabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano.

 

Descrizione sintetica del prodotto
All’atto dell’immissione al consumo la Soppressata del Vallo di Diano si presenta di forma riferibile a quella cilindrica, leggermente schiacciata in senso verticale. Ciascuna soppressata è legata in senso verticale ed eventualmente anche orizzontale, con la conseguente formazione tendenziale di 2 o 4 lobi; la sua lunghezza varia da un minimo di 10 ad un massimo di 15 cm; la larghezza da un minimo di 5 ad un massimo di 9 cm; il peso varia da 200 a 500 grammi.
Esterno: Colore rosso, tendente al bruno con la stagionatura; visibili i pezzi di lardo.
Interno: roseo, rosso porpora tendente all’aranciato, uniforme e vivace. Leggermente più scuro ai bordi.
Il colore del lardo è bianco e la consistenza è compatta, priva di fessurazioni.
Il prodotto stagionato ha sentori gradevoli caratteristici della stagionatura, di spezie, con note dolci con prevalenza di netta sapidità, buona aromaticità e discreta persistenza delle sensazioni gustative.

 

Cenni storici e curiosità
Il documento più antico che riguarda la produzione e la commercializzazione della soppressata e della salsiccia nel Vallo di Diano ed è riscontrabile precisamente in imo degli statuti medievali del comune di Teggiano, denominato Diano fino al 1862, che ricade nel Vallo di Diano. Il documento, che riguarda la vendita dei commestibili, attesta la produzione e la vendita di detti prodotti a Diano otto secoli fa.