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Susina amoscina nera di San Miniato, susina moscia o moscina

Descrizione sintetica del prodotto
La Susina Amoscina è un frutto che si ottiene dall’allevamento di un albero alto dai 3 ai 5 metri di cui si è osservata la naturale resistenza agli attacchi crittogamici e alle aggressioni parassitarie. Questo frutto antico e rustico, è presente nelle nostre terre sia nella forma selvatica che in quella coltivata.

 

Territorio interessato alla produzione: Comune di San Miniato (PI)

 

Cenni storici e curiosità
La Susina Amoscina è di origine antichissima se, come indica Ottaviano Targioni Tozzetti nel suo prezioso dizionario botanico, essa può essere identificata con la Susina Damascena, introdotta secondo Plinio fra il III e il II secolo a.C. e ampiamente coltivata dai romani; nel tempo il nome sarebbe stato corrotto fino a divenire Moscina o Amoscina. Secondo Antonio Targioni Tozzetti, autore di una importnte opera sull’introduzione delle piante in Toscana, la Susina amoscina è da identificarsi con la Susina damaschina d’estate, ampiamente descritta da Giorgio Gallesio nella sua già citata “Pomona Italiana”. Per quanto Gallesio ritenga che essa non sia presente in Toscana, la susina damaschina d’estate è da considerarsi sinonima dell’Amoscina, e risulta essere coltivata e diffusa in Toscana da lungo tempo. La coltivazione della Susina Amoscina Nera nel Comune di San Miniato ha una lunga tradizione che risale ai primi anni del 900 quando la campagna sanminiatese costituiva il grande orto di Firenze e oltre al carciofo, al pomodoro ed a molti tipi di insalata venivano coltivati molti frutti fra cui la susina amoscina nera. Gli agricoltori anziani che la coltivano ancora sono soltanto due ed hanno fornito le piante ai giovani produttori che hanno iniziato a moltiplicarle.