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Tortelli alla lastra di Corezzo

Descrizione sintetica del prodotto
E’ un tortello di forma quadrata, con il lato di circa 8/10 centimetri, di maggiori dimensioni rispetto ai classici tortelli e ravioli. Il colore giallo ed il profumo sono tipici della pasta fresca e dopo la cottura, effettuata sopra una lastra appositamente scaldata sul fuoco, assume all’esterno una colorazione tendente al nocciola e consistenza croccante, mentre all’interno si presenta morbido e ricco di stuzzicanti profumi.

 

Territorio interessato alla produzione: Il tortello alla lastra è una specialità gastronomica tipica della parte orientale del Casentino, in particolare della fascia montana a confine con la Romagna comprendente i territori della Vallesanta (Corezzo) e l’Alpe di Serra, nel comune di Chiusi della Verna. Provincia: Arezzo.

 

Cenni storici e curiosità
L’origine del tortello è antichissima e fu importata dalle popolazioni barbariche provenienti dall’oriente dopo la caduta dell’Impero Romano. La tecnica di cuocere la pasta sulla pietra scaldata al fuoco evidenzia la condizione nomade di chi la usava poiché per chi non ha una situazione stanziale è sicuramente più facile cuocere la pasta ricorrendo alla pietra, facilmente reperibile in loco, che portarsi appresso appositi recipienti necessari per la cottura in acqua. La condizione nomade di parte della popolazione locale si è mantenuta tale fino ad un recente passato attraverso il fenomeno della transumanza, molto diffusa anche in questa parte dell’Appennino. Riguardo all’uso della patata nell’impasto è da evidenziare che quando questo tubero venne introdotto nella zona, all’inizio del XIX secolo, divenne rapidamente un insostituibile alimento, sia per le peculiari caratteristiche gastronomiche sia per la presenza di terreni molto adatti a questa coltura, che permettono di ottenere un prodotto di elevata qualità.