Prosciutto di cinta senese

PaesidelGusto  | 10 Feb 2019

Il prosciutto di cinta senese è un prodotto tipico della Toscana. È realizzato con le carni del maiale di cinta senese, una specie autoctona della provincia di Siena.

1 Scheda prodotto. Prosciutto di cinta senese

  • Sinonimi: Prosciutto chiantigiano
  • Descrizione sintetica del prodotto: il prosciutto di Cinta senese ha carne di colore rosso vivo, con bassa percentuale di grasso infra ed intramuscolare e grasso sottocutaneo compatto e di colore bianco, con leggere venature rosate
  • Territorio interessato alla produzione: Provincia di Siena
  • Provincia: Siena
  • Produzione in atto: Attivo
  • Descrizione delle metodiche di lavorazione: il prodotto è ottenuto esclusivamente da suini di pura razza “Cinta senese” macellati tra i 12 e i 15 mesi. Dopo la rifilatura, il prosciutto si sala su assi di legno, quindi dissalato, posto a riposare in cella frigorifera e pepato. La stagionatura ha luogo su tipiche impalcature di legno.
  • Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Locale di lavorazione, Attrezzi da taglio, Assi di legno, Cella frigorifera, Impalcature di legno

2 Regole produttive

Il prosciutto di Cinta senese viene prodotto in vari macellerie e norcinerie della provincia di Siena, alcuni di questi sono riuniti in forma consortile. Per quanto concerne la produzione media di questo prodotto, quella stimata è una lavorazione di circa 200 capi suini l’anno.

Molti produttori di questo salume, oltre che trasformatori, sono diventati nel corso del tempo anche allevatori. Da una indagine svolta è emerso che uno dei problemi maggiormente sentiti rispetto alla crescita potenziale del prodotto è risultata proprio essere la difficoltà nel reperimento della materia prima.

Fonte: Regione Toscana – ARSIA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.

PaesidelGusto
PaesidelGusto


Articoli più letti

©  2024 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur