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Sarde a beccafico

Sarde a beccafico
Sarde a beccafico, tipica ricetta della cucina siciliana

Le sarde a beccafico sono una ricetta tipica della Sicilia, diffuse in maniera abbastanza univoca lungo tutte le zone costiere dell’isola. Si tratta di una preparazione piuttosto semplice, nella quale le sarde vengono riempite con una farcia di pangrattato, formaggio e, previa impanatura, fritte nell’olio.

Cenni storici e curiosità sulle sarde a beccafico

Salvatore Lo Presti, studioso di folklore di stanza a Catania, ha definito una possibile origine del termine a beccafico in riferimento a questa ricetta.

Lo Presti, nel volume Lo stivale allo spiedo (Roma, Cassini) spiega che il “beccafico” è un uccelletto dal piumaggio grigiastro, particolarmente avido di fichi maturi. In questo senso la definizione di “sarda a beccafico” vuol essere null’altro che un omaggio ittico all’uccelletto buongustaio.

Per rispettare la tradizione purché le sarde devono essere aperte a linguata, l’una sopra e l’altra sotto e in mezzo va collocata la farcia, ma solo dopo aver privato la sarda (le sarde) della testa e della lisca e averle messe a macerare entro l’aceto forte.

Contrariamente a quanto accade a Palermo, nella Sicilia orientale, per “sarde a beccafico” si deve trattare sempre di “due sarde”, e mai di una sola, aperte in modo che diventino reciprocamente “coperchio”, con dentro la farcia.

Ricetta sarde a beccafico

Ingredienti per 6 persone

  • 1 Kg di sarde fresche non molto piccole
  • 100 g di pangrattato
  • 100 g di pecorino con pepe grattugiato
  • 1 trito d’aglio e prezzemolo
  • 3 uova sbattute, più 2 per passare nell’uovo le sarde
  • 100 g di farina bianca
  • Una scodellina d’aceto forte
  • olio d’oliva, sale e pepe

Preparazione

Togliete la testa e le interiora a 1 kg di grosse sardine squamate (circa 12), apritele a libretto lasciando le 2 metà unite per il dorso ma togliete la lisca.

Mettetele in una larga ciotola e ricopritele di aceto forte, lasciandole marinare per un paio di ore. Grattugiate 100 g di pecorino col pepe, mescolatelo in un’altra ciotola con 100 g di pangrattato, un abbondante trito di prezzemolo e aglio, 3 uova sbattute, sale e pepe.

Fate con questo composto 6 polpette larghe e allungate, sistematene ognuna tra 2 sarde ben sgocciolate e premete bene con le mani per far aderire bene i bordi.
Poi passate le sarde in 2 uova battute, infarinatele e friggetele per immersione.

Le sarde a beccafico sono buone sia calde che fredde.