Ristorante vieta uso del cellulare a tavola: ecco perché

Francesco Garbo  | 13 Apr 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Ormai siamo talmente abituati all’uso del nostro telefono che spesso non riusciamo a farne a meno anche in contesti in cui forse sarebbe meglio evitare. Uno di questi è a tavola, luogo dove gustare il cibo ma anche condividere esperienze, racconti e relazionarsi con i commensali. Questo però a volte non succede e si preferisce l’utilizzo del proprio telefono isolandosi. Oltre ad essere un gesto di poca educazione in questo caso è un vero e proprio divieto imposto dal ristorante. Siamo a Tokyo al Debu-chan, ristorante specializzato in ramen, per la precisione Hakata ramen, anche noto come Tonkotsu ramen , una pasta servita in brodo prodotto con ossa di maiale e arricchito da cipolla, zenzero e cipollotti. Qui Kota Kai, il proprietario del locale ha deciso di vietare l’utilizzo a tavola del telefono per non compromettere il gusto del famoso ramen.

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Il ramen si fredda

C’è un motivo ben specifico per il quale è stato scelto di vietare ai commensali l’uso del telefono a tavola: il ramen si rovina. “Penso che vieterò di mangiare ramen mentre si guardano video su YouTube“, si legge in un twitter pubblicato dal ristoratore. Infatti se non consumati ben caldi i noodles del rame diventano scotti anche perchè in questo locale sono molto fini, spessi un solo millimetro. Il divieto fa eccezione per le foto. Infatti sarà possibile fotografare il piatto appena portato a tavola dal cameriere, pratica comune ormai in tutto il mondo, ma poi il telefono andrà riposto fino a fine pasto. “Una volta, quando eravamo impegnati, abbiamo notato una persona che non ha iniziato a mangiare per quattro minuti” ha dichiarato Kai in un’intervista alla Cnn. In sostanza il cliente era impegnato a guardare video sul suo telefono mentre il cibo si freddava davanti a lui.

Quando i posti sono pieni e vedo persone che smettono di mangiare mentre fissano i loro smartphone, dico loro di fermarsi” racconta Kai che ha specificato come il divieto non sia espresso da un cartello ma venga esposto a voce di volta in voltaUn’abitudine che è tutt’altro che negativa e andrebbe presa anche senza il divieto del ristorante, anche e soprattutto a casa, per due motivi principalmente. Sia perché il telefono risulta una distrazione per l’esperienza gustativa del piatto, sia perché spesso nelle famiglie quello del pasto è uno dei pochi momenti trascorsi insieme, quindi vale la pena viverlo senza l’intercessione del telefono.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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