Rossa, grande e deliziosa: tutto quello che non sai sul frutto dell’estate

Francesco Garbo  | 01 Ago 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Fresca e rinfrescante allo stesso tempo, immancabile come fine pasto sulle tavole italiane durante tutta l’estate: parliamo dell’anguria. Ma quanto ne sappiamo sull’anguria? Di dove è originaria e sappiamo sceglierla al supermercato?

Preziosa riserva d’acqua

L‘anguria è una varietà di melone originaria dell’Africa, conosciuta anche come cocomero o melone d’acqua, ha ben tra il 92-95% di acqua che lo rende molto rinfrescante. Da tempo immemorabile consumata nei paesi mediterranei e in Egitto dove veniva utilizzata come scorta di acqua quando non si aveva a disposizione acqua potabile, veniva anche offerta ai viandanti assetati come ricostituente. Il cocomero cresce da una pianta annuale che predilige climi caldi e se ne conoscono più di 50 varietà differenti. La forma del cocomero è tondeggiate, allungata o sferica mentre il peso varia a seconda delle varietà e può raggiungere anche i 40 kili. La scorza è molto spessa ma fragile ed è rigata, mentre la polpa contiene numerosi semi lisci di colore nero. Essendo molto acquosa la polpa è molto friabile e croccante.

Come scegliere un buon cocomero?

Non è facile capire, durante il momento dell’acquisto, se il melone sia saporito o meno ma esistono degli indizi che possono orientare la nostra scelta. Preferire angurie ben sode e pesanti, non opache. Deve essere inoltre presente una zona giallastra, chiara che corrisponde al punto d’appoggio dell’anguria durante la sua maturazione. Se questa non è presente vuol dire che la raccolta è avvenuta troppo prematuramente. Poi c’è la prova del suono, il rumore deve essere sordo, questo vuol dire che il frutto è ben maturo.

Per quanto riguarda la conservazione va tenuto presente che il cocomero soffre le temperature inferiori ai 10°C, ma è sempre bene tenerlo in frigo per non accelerarne la maturazione ed evitare così che la polpa diventi in fretta farinosa e fibrosa. Da non sottovalutare poi l’aspetto gustativo, un cocomero tenuto in frigo sarà sicuramente più piacevole e rinfrescante. Una volta aperto riponetelo in frigo coperto con la pellicola per alimenti per evitare che assorba il sapore degi altri alimenti in frigo.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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