Salento, cosa mangiare nella città bianca che spunta come un sogno tra vigne e ulivi

Marianna Di Pilla  | 15 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti

Emerge come una visione sullo sfondo dell’azzurro del cielo e del mare Adriatico. Famosa per le sue abitazioni dipinte di bianco, strette stradine labirintiche e vedute mozzafiato che si estendono fino alle coste, Ostuni rappresenta un mix perfetto di storia, cultura, gastronomia e bellezze naturali. È una delle mete più affascinanti del Salento e uno di quei luoghi che ti fanno innamorare a prima vista di questa pittoresca zona della Puglia.

Cosa fare e vedere a Ostuni


La storia di questo borgo si perde nella notte dei tempi. Una città di accoglienza e crocevia di popoli che qui sono passati e che hanno lasciato le loro tracce. Dai Messapi che l’hanno fondato fino agli Spagnoli, gli anni passano ma ancora troviamo segni di abitazioni che risalgono a 40 mila anni fa, scavate nelle grotte e indifferenti al trascorrere del tempo.
Nella magnifica Valle d’Itria in Puglia si è accolti dal bianco e dalla luce. Ostuni è non a caso nota come la città bianca, con le sue pietre bianche e quella calce che venne inizialmente usata per motivi pratici e che oggi è il suo marchio di fabbrica. Già, perché dal ‘700 in poi le case vennero rivestite di calce in quanto considerata un prezioso disinfettante contro i casi di peste in città.

Il bianco è ancora il colore dominante a Ostuni, e si ritrova letteralmente ad ogni angolo. Il fascino di Ostuni risiede proprio nelle sue strade bianche, un labirinto di vicoli imbiancati che le danno un’atmosfera luminosa e accogliente. Specialmente al tramonto, quando il sole infonde alle strade una luce dorata.
Il paese vecchio si inerpica sulla collina e la sua struttura ad anelli concentrici è evidente a colpo d’occhio. Una struttura che riflette un assetto sociale: dai più bassi riservati ai poveri e ai cittadini normali si giunge a quelli più in alto che via via salendo ospitavano le sfere della società sempre più importanti. Più in alto di tutti c’è la cattedrale di Santa Maria Assunta in stile tardo gotico e con un rosone centrale sulla facciata che vanta il record di secondo più grande d’Europa.
A pochi chilometri dal centro storico, le coste di Ostuni offrono alcune delle spiagge più belle della Puglia. Da Lido Morelli a Costa Merlata, le spiagge si distinguono per la loro sabbia fine e le acque cristalline.

Cosa mangiare a Ostuni


La cucina di Ostuni è una celebrazione della gastronomia pugliese, con piatti che esaltano i prodotti del territorio.
Tra le coltivazioni tipiche del luogo c’è una cicoria molto particolare, qui chiamata scattatora. Questo tipo di cicoria cresce più rigogliosa ogni volta che viene tagliata per essere raccolta. Tipiche anche le fave e il particolare modo con il quale gli abitanti del luogo sono soliti conservarle per poterle utilizzare tutto l’anno. I baccelli del raccolto tardivo da queste parti vengono infatti lasciati essiccare direttamente sulla pianta.
Profumate e vanto dell’agricoltura locale sono anche le cipolle rosse di Acquaviva delle Fonti, che vengono utilizzate spesso nella classica focaccia pugliese e dal sapore davvero irresistibile.
Un piatto classico del posto, semplice ma gustosissimo, abbina due ingredienti semplici e buoni del territorio: fave e cicoria selvatica. La dolcezza delle fave, cotte e ridotte in una morbida crema, è perfettamente abbinata all’amaro della cicoria che viene sbollentata e servita calda con olio e sale.

Tra i cibi tipici non possono mancare quelli tradizionali della Puglia come i taralli, la focaccia e i pasticciotti. Curioso il particolare modo di cuocere la carne, che risale ai primi dell‘800. La carne viene messa a cuocere su degli spiedini vicino al fuoco, fatto con legno di quercia. La cottura lenta rende speciali carni come la Zampina di Sammichele, Prodotto Alimentare Tradizionale, una specie di salsiccia preparata con carne di maiale, vitello, vino, passata di pomodoro e formaggio per arricchire il tutto.
Deliziose anche le bombette pugliesi, involtini di carne ripieni di sale, pepe e formaggio che durante la cottura si scioglie.
Un prodotto che rappresenta Ostuni è la mandorla, nello specifico la mandorla tondina, ingrediente principale utilizzato dalle suore di clausura per realizzare ottimi dolci

Marianna Di Pilla
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