Sanguinaccio

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Nome dialettale:
SANCELU – SANGIARU – SANGIERI

Territorio interessato alla produzione:
tutte le province

INGREDIENTI UTILIZZATI: Sangue di maiale, zucchero, pinoli, mandorle, noci, uva passa, vino cotto, cioccolato fondente.
FORMA: Semi-solida.
SAPORE: Dolciastro.
ODORE: Intenso.
COLORE: Amaranto scuro.

LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.
TECNICHE DI LAVORAZIONE: Importante nella lavorazione del “sancelu” sono le quantità di ingredienti da utilizzare che consistono in 2/3 di vino cotto ed 1/3 di sangue con l’aggiunta di zucchero. Gli ingredienti così preparati, si lasciano cuocere in un pentolone di rame stagnato sulla brace, man mano si aggiunge la frutta secca e la cioccolata. Quello che si ottiene è una crema dolce molto particolare.
PERIODO DI LAVORAZIONE: Da dicembre a febbraio.

Elementi che comprovano la tradizionalità: Questo prodotto si ottiene dal sangue del maiale, quindi è strettamente correlato alla trasformazione dello stesso. Infatti, appena conclusa l’operazione di uccisione del maiale, il sangue che se ne trae, lo si prende subito onde evitare che coaguli. Ciò proprio a dimostrazione del fatto che come si dice: “del maiale non si butta niente”.
Questo prodotto costituisce una crema “dessert” molto particolare che può essere consumata da sola oppure spalmata sul pane diventando così un ottimo alimento per la preparazione di colazioni e merende, come avveniva in passato. La conservazione avviene in piccoli contenitori di vetro.

Fonte:
Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria – Assagricalabria.it 2005

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