Sapori francesi con un twist calabrese: 1 kg di cipolle trasformeranno la tua cena in un caldo abbraccio | Paesi del Gusto

Sapori francesi con un twist calabrese: 1 kg di cipolle trasformeranno la tua cena in un caldo abbraccio

Adriano Bocci  | 19 Gen 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Cipolle di Tropea su tagliere

La Licurdia, con le sue radici profondamente ancorate nella storia calabrese, è più di una semplice zuppa: è un racconto di sapori che attraversano i secoli. Questo piatto, essenzialmente semplice e umile, racchiude la ricchezza della terra calabrese e la saggezza culinaria dei suoi abitanlci e succose, si fondono con gli aromi rustici del pecorino e del caciocavallo, creando un piatto che soddisfa il palato e scalda l’anima. Perfetta per ogni occasione, la Licurdia rappresenta la cucina casalinga calabrese nella sua forma più autentica e genuina.

Curiosità sulla Licurdia

La Licurdia, con la sua protagonista, la cipolla di Tropea, è intrisa di storia e fascino: conosciuta come la regina delle cipolle, questa varietà è apprezzata a livello mondiale per il suo sapore dolce, il colore rosso intenso e la sua croccantezza. Coltivata in Calabria fin dai tempi antichi, le radici della cipolla rossa di Tropea risalgono al periodo greco-romano, testimoniando un’eredità gastronomica ricca e storica. La cipolla di Tropea è riconosciuta come un prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT), celebrando il suo legame profondo con la terra e le tecniche colturali tradizionali. Riguardo alla Licurdia, il suo nome evoca il sapore delle cipolle che ricorda la liquirizia, un dettaglio affascinante che aggiunge un tocco di mistero al piatto. Non solo un classico della cucina calabrese, la Licurdia ha conquistato l’intera Italia e ha ottenuto un posto d’onore nella lista dei PAT italiani. La sua popolarità ha persino raggiunto la televisione, diventando protagonista in un episodio de La Prova del Cuoco, testimoniando il suo fascino che va oltre i confini regionali.

Proprietà nutritive ed organolettiche

La cipolla rossa di Tropea, elemento centrale della Licurdia, è un vero toccasana per la salute. Questa varietà è particolarmente ricca di polifenoli e quercetina, che offrono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche. I solfiti presenti contribuiscono alle sue qualità antimicrobiche e antiossidanti. In termini di minerali, le cipolle rosse apportano potassio, magnesio e ferro, essenziali per la salute del cuore, dei muscoli e della circolazione sanguigna. La ricchezza di fibre favorisce inoltre una buona digestione e il benessere intestinale. Consumare la Licurdia è, contemporaneamente, un piacere gastronomico e un modo gustoso per integrare questi importanti nutrienti nella dieta quotidiana.

Se vi piace particolarmente, provatela in una versione super croccante, oppure in una freschissima insalata.

Come preparare la Licurdia

Scheda tecnica

  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 30 minuti
  • Difficoltà: bassa
  • Costo: basso
  • Porzioni: per 4 persone

Ingredienti necessari

  • 1 kg di cipolle rosse di Tropea
  • 4 fette di pane casereccio
  • 3 patate
  • Pecorino romano grattugiato, quanto basta
  • Caciocavallo, quanto basta
  • 1 Peperoncino rosso piccante
  • Sale, quanto basta

Procedimento

  • Affettare finemente le cipolle di Tropea e metterle in un tegame, preferibilmente di terracotta, per una cottura lenta e uniforme.
  • Pelare e tagliare le patate a tocchetti, aggiungerle al tegame insieme a un litro d’acqua e salare a piacere.
  • Cuocere a fuoco medio-basso, coprendo parzialmente il tegame, per circa 30 minuti o fino a completa cottura delle cipolle.
  • Preparare il pecorino grattugiato e il caciocavallo tagliato a dadini.
  • Servire sfregando le fette di pane tostate con il peperoncino, adagiandole sul fondo dei piatti di servizio, coprendole con il caciocavallo a dadini e infine con la zuppa.
  • Completare con il pecorino grattugiato.

Abbinamenti vinicoli

Quando si parla di abbinamenti vinicoli per la Licurdia, la scelta può variare tra vini bianchi e rossi, ognuno con le sue caratteristiche uniche. Tra i bianchi, si consigliano varietà fresche e aromatiche, come il Sauvignon Blanc, il Riesling Renano o il Gewürztraminer e contrastano il sapore dolce delle cipolle e armonizzano con il gusto della zuppa. Per chi predilige i vini rossi l’ideale sono quelli giovani e leggeri come il Pinot Nero, il Barbera o il Primitivo. Con un corpo medio e un’acidità ben bilanciata si accostano al sapore ricco della zuppa grazie alle loro note fruttate o speziate.

Adriano Bocci
Adriano Bocci


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