Sarde in Saor, la ricetta tipica di Venezia e perchè non si dovrebbe mai mangiare in inverno

Marianna Di Pilla  | 20 Apr 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Sarde in saor, ricetta veneziana

Le Sarde in Saor sono un piatto della cucina veneziana che risale al periodo medievale e che ancora oggi rappresenta una delle specialità più apprezzate della città. Questo piatto è una vera e propria esplosione di sapori e profumi, che unisce la delicatezza delle sarde fritte alla dolcezza delle cipolle caramellate in una salsa agrodolce.  Una vera delizia per il palato.
È una delle ricette della tradizione veneta, ed è tra le strette calli di Venezia che scopriamo uno dei piatti più amati e caratteristici della tradizione lagunare.
Le sarde in saor sono un tesoro della cucina veneziana, un piatto che porta con sé secoli di storia. Originariamente preparate dai marinai veneziani durante le lunghe traversate in mare, le sarde in saor rappresentano un esempio perfetto di come la necessità in cucina possa dare vita a qualcosa di davvero straordinario.

Sarde in saor, cosa sono


Il segreto delle sarde in saor risiede nella marinatura, un processo che trasforma le semplici sarde in un’esplosione di sapori. Dopo essere state pulite e sfilettate, le sarde vengono fritte leggermente in olio d’oliva e poi immerse in una marinata di cipolle, aceto, zucchero e uvetta. Questa combinazione di ingredienti crea un equilibrio perfetto di dolce e salato.
Le sarde, morbide e delicate, si fondono armoniosamente con il dolce delle cipolle caramellate e il pungente dell’aceto, riportando indietro nel tempo ad antiche tradizioni e autenticità genuina.

Quando si mangiano le sarde in saor

Perfette da gustare come antipasto o come contorno, le sarde in saor sono un omaggio alla cucina veneziana. Una delizia senza tempo, un viaggio nel cuore di Venezia all’insegna della storia e delle tradizioni locali.
Se hai la fortuna di trovarti nella Serenissima, non perdere l’occasione di deliziare il tuo palato con un piatto di sarde in saor.
Se ne trovano in tutte le trattorie e i ristoranti tipici, e sono disponibili tutto l’anno. Eppure prima di mangiarle bisognerebbe prestare attenzione alla stagionalità, assaporandole solo nella stagione delle sarde che va da marzo a ottobre.
È quindi la primavera il periodo dell’anno in cui è meglio mangiare le sarde in saor, perchè è la stagione durante la quale le sarde si avvicinano alla costa; appena pescate, sono al massimo del loro sapore.

Sarde in Saor, ricetta

Ingredienti

  • 1 kg di sarde fresche
  • Farina per l’impanatura
  • Olio d’oliva
  • 2 cipolle grandi, tagliate a fettine sottili
  • 2 spicchi d’aglio, tritati
  • 100 ml di aceto bianco
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di uvetta
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Pulire le sarde, togliere le teste e le interiora, lavarle e asciugarle.
  2. Infarinare le sarde e friggerle in abbondante olio caldo finché saranno dorate.
  3. Scolarle su carta assorbente e lasciarle raffreddare.
  4. Tagliare la cipolla in fette sottili e tritare finemente l’aglio.
  5. In una padella capiente, far soffriggere la cipolla e l’aglio nell’olio d’oliva finché sono dorati e morbidi.
  6. Aggiungere l’aceto, il vino, lo zucchero e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per circa 10 minuti.
  7. Aggiungere i pinoli e l’uvetta, lasciare cuocere per altri 5 minuti.
  8. Prendere un piatto da portata e iniziate a impiattare. Disporre un primo strato di sarde fritte, quindi uno strato di cipolle in saor, poi ripetete fino ad esaurire gli ingredienti.
  9. Versate la salsa avanzata sulla parte superiore del piatto, coprite con pellicola trasparente e lasciate marinare in frigorifero per almeno 6 ore, ma meglio se per una notte intera.
  10. Servite le sarde in saor a temperatura ambiente come antipasto o come secondo piatto.
Marianna Di Pilla
Marianna Di Pilla


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