Sei proprio sicuro che i dolcificanti facciano dimagrire? | Paesi del Gusto

Sei proprio sicuro che i dolcificanti facciano dimagrire?

Francesco Garbo  | 05 Giu 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Spesso utilizziamo i dolcificanti al posto dello zucchero, per addolcire il caffè ad esempio, quando stiamo seguendo una particolare dieta. C’è un però, i dolcificanti non fanno dimagrire anzi, non essendo prodotti naturali hanno effetti negativi sul nostro corpo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia infatti l’uso dei dolcificanti nelle raccomandazioni contenute nelle nuove Linee Guida. Tramite gli ultimi studi è infatti emerso come l’uso dei dolcificanti “non porta alcun beneficio a lungo termine nella riduzione del grasso corporeo negli adulti o nei bambini“. Al contrario però poterebbero “potenziali effetti indesiderati, come un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità negli adulti”.

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Le linee guida dell’OMS

Questa nuova raccomandazione “si applica a tutte le persone, a eccezione delle persone con diabete preesistente, e include tutti i dolcificanti non nutritivi sintetici, presenti in natura o modificati che non sono classificati come zuccheri presenti negli alimenti e nelle bevande” ovvero “acesulfame K, aspartame, advantame, ciclamati, neotame, saccarina, sucralosio, stevia e derivati della stevia”. Secondo Francesco Branca, direttore dell’Oms per la nutrizione e la sicurezza alimentare “Sostituire gli zuccheri liberi con dolcificanti non zuccherini non aiuta a controllare il peso a lungo termine. Le persone devono prendere in considerazione altri modi per ridurre l’assunzione di zuccheri liberi, come il consumo di alimenti con zuccheri naturali, come la frutta, o cibi e bevande non zuccherati”.

I dolcificanti non sono elementi essenziali della dieta e non hanno alcun valore nutrizionale. Le persone dovrebbero ridurre completamente la dolcezza della loro dieta, a partire fin dalla prima infanzia, per migliorare la loro salute”. Queste le parole dell’OMS che ha revisionato un totale di 283 studi.“Ciò indica che le decisioni politiche basate su questa raccomandazione potrebbero richiedere discussioni approfondite nei contesti specifici dei singoli paesi, legate ad esempio all’entità del consumo nelle diverse fasce d’età”. Inoltre l’OMS ha analizzato come un uso prolungato di questi dolcificanti “non comporta alcun beneficio a lungo termine nella riduzione del grasso corporeo negli adulti o nei bambini” e inoltre mostra come potrebbero esserci effetti indesiderati portati dall’uso prolungato di questi dolcificanti come l’aumento di diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolari.

Pronta la risposta dell’Associazione Internazionale Dolcificanti che dichiara come questi prodotti “sono sicuri da usare, sono uno degli ingredienti più studiati al mondo e sono stati approvati da tutti i principali organismi di sicurezza, compresa l’Autorità europea per la sicurezza alimentare”. L’associazione ha inoltre sottolineato come questa scelta possa essere “disservizio per la salute pubblica non riconoscerne il ruolo nel ridurre l’assunzione di zuccheri e calorie e nel contribuire al controllo del peso”.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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