Sono buonissime, ma attenti alle spine! Ecco tutto quello che non sapevi su questi piccoli frutti | Paesi del Gusto

Sono buonissime, ma attenti alle spine! Ecco tutto quello che non sapevi su questi piccoli frutti

Francesco Garbo  | 17 Lug 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Le more sono dei deliziosi frutti dal colore intenso e dal sapore dolcissimo. Sono usate per le confetture o per condire panna cotta o dolci vari. Ma quanto ne sappiamo sulle more? Fanno bene alla nostra salute? Ecco tutte le risposte.

More nella storia

La mora è il nome comune del frutto del genere Rubus incluso nella categoria commerciale dei frutti di bosco. Alla stessa famiglia appartengono anche i lamponi, diversi però nel sapore e nella forma. La pianta di mora è perenne, nel suo primo anno di vita la pianta genera un fusto molto vigoroso che produce frutti però nel secondo anno. Molte piante di more non presentano le spine grazie all’attenta selezione umana. Questo tipo di pianta è così forte che riesce a crescere e prosperare anche in terreni molto difficili. Una delle prime testimonianze di consumo di more nella storia dell’uomo si fa risalire a circa 2500 anni fa.

Le more però non erano usate solo a scopo nutritivo ma anche a scopo medicinale, gli antichi greci le hanno usate da sempre per vari trattamenti. Non solo i frutti ma anche le foglie che venivano usate per la masticazione o per decotti dagli indios per curare malattie. Così come anche per gli antichi sudamericani che le usavano per curare problemi intestinali. Insomma una pianta fondamentale sotto vari punti di vista, per esempio i nativi americani la utilizzavano anche per produrre corde e per creare dei recinti per gli animali grazie alla presenza delle spine.

Proprietà nutritive e usi in cucina

Per quanto riguarda il loro valore energetico molto dipende dallo stato di maturazione, se mangiamo le prime more con un sapore acidulo il loro valore energetico sarà moderato mentre quelle raccolte più avanti avranno un sapore molto dolce, con meno acqua e molto fruttosio. C’è differenza anche tra le more selvatiche e quelle coltivate che sono molto più acquose rispetto alle prime. Le more sono da evitare per chi soffre di diverticolosi perché contengono numerosi semi molto piccoli che agevolano l’infiammazione. Molto interessanti le more invece per l’alta concentrazione di antiossidanti di tipo polifenolico e alla concentrazione di vitamina C che le rendono un frutto utile per la prevenzione dello stress ossidativo. Altri benefici sono la protezione del sistema cardiocircolatorio, della pelle, protezione del sistema nervoso grazie agli antiossidanti e contrasto al senso di stanchezza e stress, ottimi dopo un’attività fisica. Potete mangiare le more al naturale come snack oppure aggiungerle allo yogurt per arricchirlo, potete poi utilizzare le more per guarnire una torta o una panna cotta o per realizzare una gustosissima marmellata.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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