Stracciatella, una zuppa povera ma buona: bastano 2 uova per farla | Paesi del Gusto

Stracciatella, una zuppa povera ma buona: bastano 2 uova per farla

Marianna Notti  | 14 Gen 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
La zuppa stracciatella

In vista del blue monday (il terzo lunedì di gennaio, considerato il giorno più triste dell’anno), preparare un piatto “di conforto” può essere una buona idea. Cosa c’è allora di meglio di una buona zuppa, calda, saporita e nutriente. La stracciatella, una sostanziosa minestra a base di brodo di carne (meglio se di gallina), formaggio e uova, è la ricetta perfetta per riscaldare cuore cuore e membra. Non solo, questa minestra è facilissima da preparare, con pochi e semplici ingredienti, sempre presenti in ogni cucina.

Pochi ingredienti, tanto gusto: la Stracciatella è un vero comfort food

Uova, Parmigiano Reggiano e brodo di carne: tre soli ingredienti, tipici di una cucina povera, ma ricca di gusto. Sono la base per preparare la stracciatella. Questa zuppa, molto amata in tutta Italia, è diffusa particolarmente in Romagna (dove si chiama anche tardura o minestra del paradiso), Abruzzo, Marche (note quelle “alla pesarese” e “all’anconetana”) e Lazio. Il nome, probabilmente, deriva dal fatto che la pastella di uova e formaggio, versata nel brodo bollente e mescolata energicamente, forma dei piccoli “straccetti”. Viaggiando da nord a sud troviamo la stracciatella proposta con piccole varianti: c’è chi la profuma con noce moscata, chi invece aggiunge semolino o pangrattato. Un’altra variazione sul tema arriva dalla cucina istriana: qui la stracciatella si chiama pasta butada, ovvero buttata, dal gesto che si fa nel “buttare” nel brodo una pastella di farina, uova, burro e formaggio grana.

Un po’ di storia, le origini della stracciatella

Secondo alcune fonti, la stracciatella nasce nel 1870 e, come molti piatti, ha origini umili. In quel periodo, a Roma, il costo della carne era aumentato drasticamente, rendendola accessibile solo alle classi più ricche. Per questo, negli ambienti più popolari, per sostituire l’apporto proteico della carne si iniziarono a inserire le uova nel brodo avanzato.

Nutrienti e sane: le uova sono l’ingrediente clou della stracciatella

Ricchissime di proteine nobili, le uova, ingrediente principale della stracciatella, sono un elemento importante nell’alimentazione, da non demonizzare e da consumare in giusta quantità. A fronte del loro notevole apporto proteico, contengono una quantità piuttosto limitata di grassi (100 g di uova ne contengono circa 8,7 g, di cui meno della metà saturi). Hanno anche un contenuto importante di colesterolo, che impone di non eccedere nel consumo, ma di attenersi alle dosi consigliate da medici e nutrizionisti. D’altro canto, sono fonte di importanti micronutrienti e, grazie al loro contenuto di proteine, favoriscono il senso di sazietà, aiutando a mantenere un corretto apporto calorico.

Prepariamo insieme la ricetta della stracciatella: solo due uova per gusto e sostanza

Ingredienti

  • Brodo di carne: 1 l
  • Uova: 2
  • Parmigiano Reggiano: 50 g
  • Noce moscata: q.b.
  • Sale e pepe: q.b.

Preparazione

Sbattete energicamente le uova con il Parmigiano grattugiato e un pizzico di noce moscata. Nel frattempo portate il brodo a ebollizione. Versate a filo il composto di uova e formaggio nel brodo, mescolando continuamente con una forchetta oppure con una frusta. In questo modo l’impasto si romperà formato tanti piccoli straccetti. Lasciate cuocere qualche minuto a fuoco medio, quindi servite la stracciatella caldissima, accompagnata, se piace, da crostini e da una spolverata di formaggio grattugiato.

Marianna Notti
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