Tartufo spontaneo autoctono appartenente a diverse varietà:Tuber brumale (brumale), Tuber muschatum (moscato), Tuber albidum (bianchetto o marzuolo), Tuber melosporum (nero pregiato invernale) Tuber unicinatum ( uncinato). le piante le cui radici sono parassitate dal tartufo dei Monti Lepini sono il leccio, il faggio, la quercia e la rovella.
Aree di rinvenimento del Prodotto: Artena (RM), Carpineto Romano (RM), Gavignano (RM), Gorga (RM), Montelanico (RM), Segni (RM)
Cenni storici e curiosità
La raccolta del Tartufo dei Monti Lepini viene effettuata da molti anni sia da raccoglitori professionisti sia da raccoglitori amatoriali. Alcune informazioni storiche si possono attingere dagli annali di Aldo Brandini e da alcuni documenti archiviati presso il comune di Carpineto Romano (RM) in cui si fa riferimento ai pranzo le cui pietanze erano a base di tartufo raccolto sul posto.
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