Tartufo nero pregiato, Umbria

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Il Tartufo Nero Pregiato umbro (Tuber Melanosporum Vittadini) è meglio conosciuto come tartufo di Norcia e Spoleto, nonostante la sua diffusione sia presente anche negli altri Comuni. Predilige terreni calcarei e argillosi, e ha una grandezza che varia dalle dimensioni di una noce a quelle di una mela. Inconfondibile il suo profumo aromatico e le venature sottili bianche della polpa rossastra.

Tartufo nero pregiato Umbria: storia e tradizioni

Conosciuto come “il diamante nero della cucina”, ha una storia lunga 170 anni: tra l’Ottocento e il Novecento infatti  il tartufo nero pregiato di Norcia era già conosciuto e apprezzato, mentre in Valnerina, una delle prime industrie di confezionamento e conservazione del tartufo si era già fatta strada.

Tartufo nero pregiato: utilizzo in cucina

Ottimo da gustare crudo, si prepara seguendo la regola principale: non sfregare con forza nè durante l’asciugatura, nè durante il lavaggio. Perfetto sia come antipasto che come primo piatto e secondo, richiede una cottura di breve durata. Attenzione durante la conservazione: il tartufo nero umbro non dura in frigorifero oltre la settimana, mentre, se intendete consumarlo dopo averlo messo in frigo, ricordate che dovrete toglierlo almento 60 primi dell’utilizzo per mantenerne le proprietà intatte.

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