Tjella o Ciabbotta

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Area di produzione
Diffusione in provincia di Teramo.

 

Descrizione
Piatto vegetariano che sicuramente potrà essere un piatto unico estivo. Le numerose vitamine presenti nelle numerose verdure, anche se cotte, risulteranno molto utili all’organismo

 

Preparazione
Gli ingredienti e le metodiche di lavorazione qui presentate sono state elaborate in occasione del progetto Arssa “Abruzzo Chef” realizzato con la Cooperativa Villa di Villa S. Maria (Ch)

Ingredienti per 6 persone
800 gr di patate
800 gr di peperoni di tipo dolce
800 gr di melanzane
800 gr di pomodori
800 gr di zucchine
400 gr di cipolle
prezzemolo
aglio
olio extravergine d’oliva
sedano
sale q.b.

Elaborazione
Pulire e tagliare in fette rotonde le melanzane, salarle e lasciarle riposare per due ore circa. Trascorso questo tempo, pulire e tagliare le altre verdure e disporre tutto, a strati alterni, in una teglia da forno. Condire le verdure con sale e olio e cospargerle con un abbondante trito di aglio e sedano. Mettere la teglia in forno a calore moderato e lasciarvela fino a completa cottura degli ingredienti (perchè la tjella sia perfetta, l’acqua formatasi dovrà essere completamente assorbita). Esiste una variante con ripieno di carne macinata di vitello o baccalà a scaglie.

 

Cenni storici e curiosità
Ci sono due piatti uno cotto ed uno crudo, potrebbero essere i simboli di come riempire la… pancia. Da un lato abbiamo la ciabotta (verdure cotte) dall’altra la misticanza o fujje ammische (verdure crude). Una variante della ciabotta è la tjella che si usa nel teramano. È un piatto ascrivibile alla fine del 1700 in quanto la patata, i peperoni dolci ed i pomodori furono scoperti e portati dall’America molto tardi nelle nostre zone.

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