Torrone a Poglia con Mandorle

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Nome dialettale:
TURRUNI

AREA DI PRODUZIONE:
Reggio Calabria, Bagnara Calabra, Taurianova, Cittanova, Laureana di Borrello.

INGREDIENTI UTILIZZATI:
Miele chiaro, vanillina, albumi d’uovo, zucchero semolato, acqua, mandorle mondate, zucchero a velo, succo di limone,
Ricoperti: foglia di ostia.
FORMA: Rettangolare.
DIMENSIONI MEDIE: Lungo 6 cm., largo 3 cm.
PESO MEDIO: 40 gr.
SAPORE: Morbido e mandorlato.
ODORE: Intenso.

TECNICHE DI LAVORAZIONE:
Cuocere a bagnomaria a fuoco moderato il miele chiaro con aggiunta di un pizzico di vanillina. Scaldarlo fino a bollitura, mescolando in continuazione on una piccola spatola di legno; quando raggiunge il punto di cottura detto “alla palla forte” (riconoscibile perché prendendo un pò di miele con la punta della spatola e facendolo cadere in acqua fredda dovrà rompersi come ghiaccio), unitevi delicatamente ed un poco alla volta gli albumi d’uovo montati a neve. Fate riprendere la cottura e, sempre mescolando, riportate il composto al precedente stato della “palla forte” quindi spegnere il fuoco.
PERIODO DI LAVORAZIONE:
Dal mese di Novembre al mese di Gennaio.

Elementi che comprovano la tradizionalità:
I cultori della pasticceria assegnano alla cittadina di Taurianova il primato nella produzione del torrone, l’affermazione crea dei problemi di primogenitura legati alle origini ed alla tradizione storica di questo prelibato e apprezzato dolce.
I pasticceri di Bagnara vantano, infatti, una secolare tradizione nella lavorazione del torrone, si tramanda da padre in figlio dai primi anni dell’ottocento, e si sentono autorizzati e legittimati, nel sostenere che è il prodotto simbolo della loro città piuttosto che di Taurianova. La querelle è di un certo peso ed ancora oggi non è stata risolta.
Se ne ha testimonianza in ““Quando a Reggio non c’erano i cornetti”” di Giuseppe Polimeni pubblicato su Calabria Sconosciuta – Anno XVI n. 58.

Fonte:
Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria – Assagricalabria.it 2005