Tra terme e paesaggi viene fame! In Toscana c’è un borgo davvero delizioso

Francesco Garbo  | 13 Set 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

La Toscana è ricca di piccoli borghi incantevoli, alcuni persi nelle pieghe della storia, conservano ancora antiche mura e castelli ancora intatti. Questa volta siamo nella campagna senese, alla scoperta di un borgo caratterizzato da una grande vasca termale proprio al centro della piazza, siamo a Bagno Vignoni.

Il piccolo borgo termale

Siamo nel comune di San Quirico d’Orcia, proprio nel cuore della Val d’Orcia in provincia di Siena. La città è davvero piccola e conta sol 30 abitanti ma non per questo non merita una visita perché è davvero unica. Già i Romani apprezzavano il posto tanto da costruire la fonte termale che nel corso dei secoli è stata fatta confluire verso la piazza principali. Vasca termale si ma il bagno è vietato.

Questa particolare vasca risale al ‘500 e fu d’attrazione per molti nobili dell’epoca che sceglievano il piccolo borgo come luogo di villeggiatura. Questa piazza si chiama piazza delle Sorgenti ed è proprio intorno ad essa che si sviluppa il piccolo borgo. L’acqua che sgorga nella vasca, alimentata da una falda sotterranea, è termale ed è calda. Da qui potete scattare splendide foto sia di giorno che di sera, quando le luci del borgo si specchiano sulle acque. Poco distante da Bagno Vignoni c’è il parco naturale dei Mulini dove è possibile visitare molti mulini, non più in uso dagli anni ’50 del secolo scorso, dove defluiscono le acque termali della vasca. Nelle antiche terme romane è possibile visitare le vasche usate all’epoca dei romani e il tragitto dell’acqua originario.

Cosa mangiare

Se si parla di cucina toscana c’è solo l’imbarazzo della scelta. La gran parte delle ricette è a base di carne, cacciagione e molti ortaggi. Non manca l’olio d’oliva qui davvero delizioso. Come non parlare poi del vino con il Chianti e tutti i rossi degni di nota come il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano, uno più buono dell’altro. Non mancano i bianchi, anche se in numero decisamente minore, come ad esempio la Vernaccia di San Gimignano. Durante la stagione invernale qui si preparano molti legumi come la ribollita che è una zuppa con cavolo nero, fagioli, sedano, scalogno e verdure di stagione al quale si aggiunge olio a crudo e pane. Un vero toccasana oltre che una zuppa gustosissima. Come antipasti taglieri di salumi e formaggi misti, potreste anche mangiare solo questo magari accompagnato dal classico pane sciapo toscano e ottimo vino rosso. Tra i primi i pici con il cinghiale o con la lepre. Per chiudere il pasto i ricciarelli, cantucci e panforte uno più buono dell’altro.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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