Trota reatina

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La Trota Reatina, pescata ad una età compresa tra i 12 e i 26 mesi, si caratterizza per una pezzatura minima di 300 grammi un tessuto muscolare di tessitura uniforme, compatta, elastica di colore bianco tipico o rosato nel caso di trota salmonata. La freschezza del pesce si denota da un occhio di aspetto trasparente e brillante; dalle branchie di colore rosso vivo e odori gradevoli.

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Intera provincia di Rieti

 

Cenni storici e curiosità
La pesca e successivamente l’allevamento della Trota reatina ha esercitato sin dall’antichità un ruolo determinante nella vita culturale ed economica dell’areale reatino; veniva praticata oltre che lungo i fiumi locali, nei bacini superstiti del Lacus Velinus. Numerosi sono i documenti che attestano la storicità di questo prodotto. Infatti, dal libro “De pesci romani” di Mons. Paolo Giovio tradotto in volgare da Carlo Zancaruolo, in Venetia, appresso il Gualtieri, anno 1560, vengono esaltate la caratteristiche qualitative della Trota di Rieti, mentre nel libro “Rieti e la regione sabina” di Palmegiani del 1932 si riporta che nella città di Cittaducale era presente un modello di stazione ittiogenico, fondata dai signori Bonafaccia-Stoli, per il ripopolamento dei pesci, tanto nel Peschiera (dove erano famose le trote), quanto nei fiumi limitrofi. La conferma del legame prodotto-territorio è dato oltre che dai numerosi documenti di affitto dell’impianto di troticoltura di S. Susanna di Rivodutri, anche dal fatto che nel territorio del Comune di Cittaducale frequenti sono i ritrovamenti archeologici e documentali che avvalorano l’ipotesi dell’esistenza di impianti pescosi, soprattutto di trota. Nella città di Cittaducale l’immagine del pesce compare in due importanti dipinti: il primo si trova nel salone vescovile, sulla parete sinistra tra le decorazioni del fascione compaiono tre pesci, molto probabilmente vengono rappresentate delle trote; il secondo dipinto si trova presso la casa parrocchiale, si tratta di una pala d¿altare proveniente dalla distrutta chiesa di San Francesco, anche qui è dipinta una trota. L’immagine della trota inoltre compare nello stemma della città di Rieti ed in quello di altri comuni dell’areale di delimitazione.