Tunda

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TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE:
La produzione interessa una parte del Basso Sulcis (Teulada, Santadi).

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO:
Ingredienti: farina di grano duro (30 – 40%), semola di grano duro (60 – 70%), acqua, sale e lievito naturale.

Descrizione prodotto: Forma: a stella con 7 punte; Colore: esternamente lucido color biscotto, bianco all’interno; Consistenza: pane a pasta dura; Gusto: buono; Utilizzo: per accompagnare tutte le pietanze.

Lavorazione
Ingredienti: farina di grano duro (30 – 40%), semola di grano duro (60 – 70%), acqua, sale e lievito naturale.
Gli ingredienti si amalgamano per circa 20 min. in una impastatrice elettrica, e successivamente, per altri 5 min. nel cilindro (circa 10 giri). Si continua poi la lavorazione a mano su di un tavolo in legno.
Si suddivide l’impasto in diversi pezzi di forma tondeggiante e del peso di circa 1 kg o ½ kg. I singoli pani vengono schiacciati ai lati per la larghezza di un dito e il bordo viene lavorato allo scopo di ottenere la tipica forma de sa tunda, con sette o cinque pizzicorrus. Le forme ottenute si ripongono in casse di legno di faggio per la lievitazione (20–30 min.). Quindi si infornano per circa un’ora.
Forma: a stella con 7 punte;
Colore: esternamente lucido color biscotto, bianco all’interno;
Consistenza: pane a pasta dura;
Utilizzo: per accompagnare tutte le pietanze.

Note: Sa tunda tradizionalmente veniva prodotta il sabato e consumata durante la settimana. Si dava avvio alle attività della panificazione facendo ammorbidire con un po’ di acqua tiepida il fromméntu, il lievito ricavato dalla panificazione precedente. L’impasto, nel passato, veniva lavorato a mano anche per cinque ore. Per favorire la lievitazione, durante stagione invernale, le donne erano solite posare i pani vicino al caminetto, ricoperti con teli di lana i quali avevano la funzione di mantenere costante la temperatura.