U’ Zuzumagliu

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Area di produzione:
Comune di Latronico (PZ).

Materie prime:
Farina di segale o scarto della farina (faritieddu), sale, acqua e lievito madre.

Caratteristiche del prodotto finito:
Specie di biscotto dal colore scuro, pasta ruvida e poco elastica, sapore intenso e gustoso, leggermente morbido rispetto al biscotto classico, ricco di fibre alimentari.

Tecnica di lavorazione e conservazione:
Impasto: farina, acqua, sale e lievito naturale – cilindratura, spezzatura e formatura a mano del biscotto – sosta di precottura per circa 2 ore – bollitura in acqua – immersione del biscotto per circa cinque minuti nell’acqua bollente – cottura nel forno (a legna o alimentato a legna) per circa trenta minuti – raffreddamento del biscotto.

Cenni storici e curiosità
Parente povero del più noto “biscotto a otto” di Latronico, ha forma e e dimensioni diverse, e veniva legato a mò di salame ed esposto nei negozi di alimentari assieme al pane ed ai biscotti. Più morbido rispetto al biscotto classico, per tale motivo usato spesso dalle madri per lenire i fastidiosi pruriti gengivali dei loro bambini, nel periodo della formazione dei denti da latte.

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