Un fiume maestoso nella terra circondata dal mare: alla scoperta del Parco Fluviale dell’Alcantara | Paesi del Gusto

Un fiume maestoso nella terra circondata dal mare: alla scoperta del Parco Fluviale dell’Alcantara

Redazione  | 26 Lug 2023  | Tempo di lettura: 5 minuti

L’Alcantara, il cui nome deriva dall’arabo Al Qantarah, che significa il ponte, a testimonianza dei numerosi resti di attraversamenti visibili ancora lungo l’intera asta fluviale. Con i suoi 57 Km di percorrenza tra le sorgenti dei monti Nebrodi e la foce di Capo Schisò, è uno dei fiumi più importanti della Sicilia e caratterizza nel territorio del Parco Fluviale dell’Alcantara un concentrato di ricchezze naturalistiche, geologiche e storiche, e paesaggi mozzafiato che rendono l’area dell’Alcantara uno dei luoghi più affascinanti e spettacolari della Sicilia.

Una storia millenaria

Immagina di camminare su un terreno che è stato testimone di innumerevoli civiltà, dalla preistoria alle grandi epoche classiche, attraverso il medioevo e fino al periodo rinascimentale. Ogni passo che fai risveglia echi di un passato lontano, segni indelebili impressi dal tempo e dalla natura. Nonostante le inevitabili modifiche apportate dall’epoca moderna, la valle dell’Alcantara, con i suoi incantevoli borghi e paesi, è un ponte vivente tra il passato e il presente, conservando le stratificazioni storiche, architettoniche e culturali che ne fanno un luogo di fascino indiscusso.

Immagina ora di tornare indietro nel tempo, al 734 a.C., quando i coloni della città ionica di Calcide, guidati da Teocle, sbarcarono per la prima volta sulla spiaggia di Taormina. Qui fondarono Naxos, imprimendo un carattere identitario così forte da resistere persino all’assalto arabo.

Avanza nel tempo fino al periodo medievale, quando la morfologia dell’abitato si modellava sulle altimetrie del terreno, creando un paesaggio punteggiato da castelli costruiti per difendere e controllare le vie di accesso alla valle. Immagina i conventi che sorgevano, simboli di un tentativo di ristabilire la “cristianità” precedentemente soppiantata dalla conquista araba.

Ogni angolo della valle dell’Alcantara è un capitolo di una storia millenaria, un racconto che continua a sussurrare nelle orecchie di chi è disposto ad ascoltare.

Un territorio variegato e meraviglioso

Il Parco Fluviale dell’Alcantara è un tesoro nascosto che si estende attraverso dodici comuni, ciascuno con la propria unicità e fascino. Da Castiglione di Sicilia, Randazzo e Catatabiano, che si annidano nel cuore della provincia di Catania, a Roccella Valdemone, Malvagna, Moio Alcantara, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Taormina e Giardini Naxos, che si disperdono come gemme preziose nel territorio della provincia di Messina. Questa vasta rete di comunità è resa possibile grazie alla posizione geografica unica del parco e alla sua straordinaria conformazione territoriale, che ospita una fauna incredibilmente ricca e affascinante.

Immagina di passeggiare lungo le rive del fiume Alcantara, dove la natura ha creato un mosaico di habitat diversi, ognuno di essi un rifugio per una moltitudine di specie. Qui, gli invertebrati si dividono tra quelli che trascorrono tutta la loro vita in acqua e quelli che vi svolgono solo una parte del loro ciclo vitale. Questi piccoli abitanti del fiume sono suddivisi in due gruppi, i microinvertebrati e i macroinvertebrati, tra cui si trovano insetti, crostacei, molluschi e altri gruppi più rari.

Immergiti nelle acque del fiume e potresti incontrare una varietà di pesci, dalla tinca alla trota, dalla carpa alla gambusia, quest’ultima introdotta dall’uomo per combattere la malaria. E nel tratto terminale del fiume, potresti avere la fortuna di avvistare un’anguilla.

Sulle rive, potresti incrociare la lucertola campestre o la lucertola muraiola, i rettili più comuni del parco. E se sei fortunato, potresti anche avvistare il biacco, uno dei serpenti più comuni, insieme alla biscia dal collare. A volte, potresti anche vedere la vipera o il colubro leopardino.

Alza lo sguardo al cielo e potresti vedere il falco pellegrino, l’aquila reale e la poiana. E quando cala la notte, potresti sentire il richiamo del barbagianni o del gufo comune. Tra i mammiferi del parco, la crocidura sicula, il mustiolo e il riccio sono i più comuni, insieme ai carnivori come la donnola e la volpe.

E poi c’è la vegetazione, un tappeto lussureggiante di flora mediterranea che si distingue per la bellezza delle sue tonalità e la varietà botanica. Dalle faggete ai boschi di querce secolari, dai pini ai castagni; dai platani ai cipressi, dagli olmi agli aceri che fiancheggiano il corso d’acqua, fino ai tappeti densi e verdi di felci. Ogni stagione porta con sé un nuovo spettacolo di colori e forme, rendendo il Parco Fluviale dell’Alcantara un luogo di meraviglia senza fine.

Divertimento garantito anche per i più avventurosi

Il territorio del Parco Alcantara è ricco di siti ove è possibile compiere escursioni per osservare la natura e il fiume nella sua magnificenza. Tra questi si segnalano le Gole dell’Alcantara, le Gurne dell’Alcantara, il Vulcanetto di Mojo, le piccole Gole dell’Alcantara, il sentiero rive dell’Alcantara e il sentiero Cube Bizantine.
Tra le attività fluviali esercitabili si segnalano il torrentismo, il river trekking, la canoa, l’hidrospead e il rafting; tra le attività terrestri il trekking, il nord walking la mountbike e l’equitazione.

Prodotti tipici

Dopo le lunghe passeggiate nella natura, è giunto il momento di assaggiare le specialità che il luogo ha da offrire, grazie alle sue caratteristiche climatiche e territoriali. La noce di Motta Camastra con un alto contenuto di Sali minerali come zinco e rame. Poi la dolcissima e saporitissima Pesca di Mojo, dal Comune di Mojo Alcantara, che deve le sue caratteristiche principali al suolo pedemontano-etneo. Come non nominare il frutto delle olive di Valdemonte, l’olio di oliva, ottenuto dalle varietà Santagatese, Ogliarola Messinese e Minuta che hanno ottenuto la DOP. Ottimo il Cavolo Rosso di Mojo, anche noto come “U cauli sciuri russu du Moju”, una varietà pregiata che deve il suo sapore e le sue proprietà organolettiche alla forte escursione termica giorno-notte nelle aree pedemontane etnee. Ultimo, ma non per importanza, il Vino Etna rosso DOC che si produce sul massiccio etneo grazie alla sapienza dell’uomo che ha saputo dare un valore a un terreno cosi selvaggio e aspro. Tra terrazzamenti e muri a secco nascono questi vitigni che, oltre a produrre ottimo vino, arricchiscono il paesaggio.

Contatti: 0942 388020 – info@parcoalcantara.it; www.parcoalcantara.it

Il Parco è raggiungibile:

In auto:

Viabilità ordinaria: dalla costa Jonica SS 185 di Sella Mandrazzi, da Giardini Naxos a Francaville di Sicilia – dalla costa Tirrenica da Oliveri-Furnari in direzione di Novara di Sicilia, proseguire per Francavilla di Sicilia; SS 116 da Floresta verso Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Francavilla di Sicilia; da Catania direzione Paternò, Bronte, Randazzo, Francavilla di Sicilia. Via Autostrada: da Messina Autostrada A18 in direzione Catania e uscita al casello di Giardini Naxos. Da qui percorrere la SS n.185 in direzione Francavilla di Sicilia.

In Bus

Linee e collegamenti Bus: Interbus – Etna trasporti – Around Etna In Treno: da Catania stazione centrale, aeroporto Fontanarossa – da Messina centrale fermata Giardini Naxos, Taormina. Proseguire in bus interbus Treni bus Circum Etnea.

In Treno:

da Catania stazione centrale, aeroporto Fontanarossa – da Messina centrale fermata Giardini Naxos, Taormina. Proseguire in bus interbus Treni bus Circum Etnea.

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