Una tradizione antichissima: ecco cosa si mangia nel borgo del prosciutto tra le Alpi friulane | Paesi del Gusto

Una tradizione antichissima: ecco cosa si mangia nel borgo del prosciutto tra le Alpi friulane

Francesco Garbo  | 10 Ago 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Sauris è un piccolo borgo a 1400 metri di altezza, qui la natura domina il paesaggio e regala pace e relax a chi decide di venire a visitare questi luoghi. Sauris è un comune italiano che conta di 390 abitanti e fa parte dei borghi più autentici d’Italia. Qui è impossibile non tuffarsi nella cultura del luogo assaggiando le molte specialità che ha da offrire, su tutte il Prosciutto lavorato secondo antichissime tecniche di conservazione.

Cosa vedere

Stando alla leggenda la comunità di Sauris è stata fondata intorno al XIII-XIV secolo da due soldati tedeschi che fiaccati dalla guerra scapparono del loro paese per rifugiarsi proprio qui. Secondo gli storici invece la zona fu occupata nella metà del XII secolo, stando a un atto di eredità che risale al 1280. Oggi questo piccolo borgo è pronto ad accogliere i turisti come le sue molteplici attività, dalle camminate in montagna circondati dal verde e da boschi incontaminati, poi il lago che offe un momento di relax e le canoe, i pattini e le barche a vela sono pronte ad accogliere tutti gli appassionati degli sport d’acqua.

Il prosciutto del Sauris

Non solo ottimo prosciutto, conosciuto e apprezzato al livello nazionale e internazionale per il suo particolare metodo di affumicatura con legno di faggio locale, ma anche tanto altro come ad esempio la birra artigianale la Zahre Beer prodotta senza utilizzo di conservanti, la coltivazione di piccoli frutti e delle erbe officinali per produrre decotti. Discorso a parte per la storica presenza di malghe e pascoli che assicurano un’eccellente produzione casearia tra formaggi vaccini e caprini ma anche burro e ricotta fresca o affumicata. Da assaggiare la trota affumicata. Tra i legumi la fava del Sauris, l’unico legume che sia stato coltivato qui fin dall’antichità.

Se siete appassionati di formaggio qui potete toccare con mano questo mondo visitando la malga, la cantina di stagionatura e infine potrete adottare una forma di formaggio e seguirne a distanza la stagionatura fin quando non sarà pronta e spedita direttamente a casa. Se poi i formaggi non vi piacciono allora potete assaggiare tutti i piccoli frutti di bosco qui coltivati come mirtilli, fragole, lamponi e more.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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