Vignola, sapori d’Emilia tra fragole e ciliegie

Vignola
Vignola, la terra dei sapori in Emilia Romagna

Nel cuore della provincia modenese, circondati da antichi castelli medievali, incontriamo una terra dove i sapori della terra si declinano con unicità e sapienza.

 L’Emilia Romagna, si sa, è la culla del buon mangiare. Non solo le sapienti mani, forgiate da una tradizione millenaria, ma la ricchezza dei suoi territori che forgia enormi menù.

L’agricoltura e l’allevamento si incontrano a Vignola, 25mila abitanti nel cuore delle Terre dei Castelli, non lontano da Modena e dai suoi gioielli enogastronomici.

Vignola perché? In origine questa era terra di vigneti, ma ben presto si convertì a una produzione ancor più esclusiva, quella della Mora di Vignola.

La ciliegia di Vignola

Ciliegia di Vignola
La ciliegia di Vignola è spesso considerata come una delle più buone d’Italia

La Mora di Vignola è una varietà di ciliegia dal sapore piacevolmente acidulo e dal colore straordinariamente scuro, che vira dal rosso al nero.

La sua coltivazione massiccia risale ai primi del Novecento, quando iniziò ad essere esportata oltre i confini del modenese, e addirittura anche all’estero.

Le sue piante hanno un ciclo di sviluppo piuttosto lento, e dunque inizialmente poco redditizio, ma riescono a produrre anche 10 tonnellate di frutta in una stagione.

Il “rubino vignolese”, per il suo sapore e l’eccellente qualità, è ancora oggi molto apprezzato nelle grandi città europee, oltre che ovviamente nel Bel Paese, dove è una delle qualità più richieste.

La mora di Vignola è una cultivar tradizionale, della quale oggi la città è custode attenta, per non perdere un patrimonio agricolo che rischia purtroppo di scomparire.

Imperdibile è il periodo della fioritura dei ciliegi, quando le campagne si colorano di bianco, regalando un magnifico scenario di inizio primavera.

Il prosciutto di Vignola

Vignola prosciutto cotto
Non solo ciliegie: Vignola è anche terra di prosciutto cotto, il Grancotto vignolese

Grancotto. Ecco come viene chiamato, da queste parti, il prosciutto cotto di Vignola, prodotto da una delle più grandi aziende italiane del settore, la Citterio.

La particolarità del Grancotto di Vignola sta nella sua lunga cottura: ben 18 ore, che servono per rendere le grandi cosce di suino (dal peso medio di nove chili) morbide e gustose.

Il sapore è delicato, il colore è piacevolmente rosa e soprattutto il prosciutto non viene addizionato con altri prodotti. Ecco perché è adatto ai celiaci e agli intolleranti al latte, oltre a non contenere polifosfati aggiunti.

Il prosciutto cotto di Vignola è consigliato anche a chi è a dieta: 100 grammi, infatti, contengono 157 calorie, pochi carboidrati e molte proteine. Una squisitezza alla quale non si può certo dire di no!

Gli altri prodotti tipici di Vignola

Vignola rientra nella zona di produzione dell’aceto balsamico di Modena IGP, che viene prodotto con invecchiature lunghissime, fino a 25 anni. La città è dotata di un’Acetaia Comunale, alla quale si accede con visite guidate promosse dall’Assessorato al turismo di Vignola.

Da provare la Torta Barozzi, dedicata al celebre architetto che proprio da Vignola prese il suo soprannome. La ricetta è segreta, ma sappiamo che contiene cioccolato, caffè e mandorle. La sia acquista nella Pasticceria Gollini che, similmente alla Sacher, ne detiene la ricetta originale.

Dove mangiare a Vignola

  • Trattoria La Bolognese (Via Ponte Muratori 1)

La cucina del territorio e le tradizioni del passato rivivono in questo eden gastronomico vignolese. Accoglienza prettamente emiliana, menù curato, porzioni generose e tanto buon vino per accompagnare il tutto.

  • Osteria dei Due Mari (Via Paradisi 1)

Perché limitarsi alle specialità di terra, quando ci si può tuffare nel mondo della cucina di mare? L’Osteria dei Due Mari propone, tra le colline di Vignola, piatti di pesce preparati con sapienza e dai risultati apprezzabili.

  • Trattoria La Spiga (Via Modenese 1828)

Dagli gnocchi alla boscaiola, passando per lo gnocco fritto e le crescentine, alla Spiga tutto profuma di emilianità. Menù invitante e un piacevole locale dove passare un pranzo o una cena di qualità.

Stefano Meconi

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