Viola e deliziosi: 3 ricette con i mirtilli che ti faranno innamorare

Francesco Garbo  | 11 Lug 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Il mirtillo è un piccolo e delizioso frutto spesso sottovalutato ma prezioso per la nostra salute. Scopriamo dunque dove nasce, come si utilizza in cucina e perché ci fa bene.

Quante specie di mirtillo ci sono?

Il mirtillo appartiene alla famiglia delle Ericacee che conta più di 150 specie non tutte però commestibili. Il Vaccinium myrtillus, anche noto come mirtillo nero, è originario dell’Europa e dell’Asia e cresce in gran parte allo stato spontaneo su un arbusto alto 20-60 cm il cui fogliame verde diventa rosso scuro in autunno. Quello che a noi interessa sono le gustose naccheraste di circa 8 mm di diametro che si sviluppano in piccoli gruppi dopo la fioritura primaverile, composta da fiorellini bianchi. Esiste anche il mirtillo americano, originario del Nordamerica, che è coltivato soprattutto in Canada e negli Stati Uniti. Molto raro in Europa. Questo tipo di mirtillo cresce spontaneo nei boschi, nelle torbiere e in montagna.

Ma le specie di mirtillo non finiscono qui, ne esistono almeno una trentina, per la maggior parte accomunati dal fatto che si trovano in forma di arbusto alto non più di 30 centimetri. Poi ci sono le varietà giganti che invece superano i 2 metri di altezza e producono bacche grandi come le biglie. Guardando attentamente il mirtillo sembra essere coperto da una sorta di pellicola che gli conferisce un aspetto opaco, è la pruina ed è del tutto naturale.

Consumo

I mirtilli sono ottimi consumati da soli, uno tira l altro e sarà difficile non finirli in poco tempo. Altrimenti potete consumare i mirtilli in una macedonia, aggiunti ai cereali o per impreziosire le crêpe. Si possono servire con panna fresca o condire con succo d’arancia o di limone. Come tutte le bacche, si utilizzano per preparare numerosi dolci, in particolare muffin, crostate, budini, gelati, yogurt e sorbetti. Si possono trasformare in confetture e marmellate, essiccare oppure ricavarne succhi e bevande alcoliche. Insomma, difficile non trovare il giusto impiego per i mirtilli.

Conservazione

I mirtilli sono facilmente deperibili. In frigorifero, non lavati, si conservano qualche giorno. Eliminare i frutti danneggiati, perché guasterebbero gli altri. Si possono congelare, senza particolari trattamenti, dopo averli lavati e asciugati. La congelazione ne altera il sapore e la consistenza, conseguenza poco importante se i frutti sono destinati alla cottura, cotti prima che scongelino completamente saranno più gustosi.In alternativa si possono conservare in vasi di vetro, sotto sciroppo o sotto spirito.

Benefici per la nostra salute

Il mirtillo nero e quello americano sono entrambi un’importante fonte di vitamina C, potassio, sodio e fibre. Inoltre contengono numerosi acidi, in particolare l’ossa-lico, il malico e il citrico, oltre agli antociani, responsabili delle proprietà dei mirtilli contro le infezioni delle vie urinarie. Sono astringenti, antisettici e antidiarroici. Insomma, sono davvero preziosi.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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